Truffe su ecobonus, tolleranza zero da Ance: “Danneggiati gli investimenti nazionali, pronti a costituirci parte civile contro gli autori degli illeciti”

Costruttori in campo per stroncare chi ha agito “in malus”, ossia in maniera infedele per lucrare indebitamente sui bonus edilizi, danneggiando e sottraendo risorse agli investimenti nazionali e territoriali e costringendo così il governo Draghi a varare restrizioni, in tema di cedibilità dei crediti d’imposta, solo in parte successivamente allentate. Il presidente di Ance, l’associazione degli imprenditori del settore costruzioni aderenti a Confindustria, Gabriele Buia, ha comunicato la propria totale intransigenza nei confronti degli autori di condotte truffaldine che hanno inciso negativamente sulla reputazione di uno strumento di fiscalità il cui meccanismo di trasformazione in liquidità monetaria ha comunque consentito, nel corso del 2021, di accrescere di oltre il 21 per cento il volume d’affari degli interventi nell’edilizia. Mentre, per effetto delle limitazioni che il premier Draghi ha dovuto introdurre per irrigidire e mettere sotto stretto controllo le procedure di validazione e di monetizzazione anticipata dei bonus, si prospetta ora un calo dell’otto per cento del valore dei progetti che verranno avviati a cantiere nel corso dei mesi a venire.

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Una sciagura doppia se si considera che a questa previsione di aggiunge l’effetto recessivo, già in sé scoraggiante, del rincaro delle materie prime necessarie a dare seguito alle opere di costruzione, ristrutturazione e qualificazione delle unità immobiliari e residenziali. Il presidente Buia ha pertanto messo l’accento su una forte iniziativa di promozione del ripristino della legalità per ristabilire un meccanismo non soltanto normativo ma psicologico di fiducia verso uno dei rari strumenti di politica economica espansiva e anticiclica ascrivibile alle scelte di finanza pubblica.
Gabriele Buia
Il numero uno di Ance auspica infine che i più recenti provvedimenti di Draghi inducano Cassa depositi e prestiti e Poste italiane a rimettere in funzione le piattaforme informatiche per accogliere e scontare le operazioni di cessione dei crediti tributari.

A.Z

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