Benzina, torna l’accisa fisarmonica in caso di nuovi rincari: finanziata col fiscal drag

Dopo i giorni in assoluto più difficili per il governo e per la Premier – dalla data del suo insediamento a oggi – viene ripreso in considerazione il meccanismo che fu introdotto 16 anni fa dal secondo esecutivo di centrosinistra a guida Prodi, e che verrà messo in funzione in caso di superamento della soglia psicologica dei due euro al litro.

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Benzina super… nei rincari. E la manovra del governo negherà anche il fiscal drag

È polemica dopo le dichiarazioni del ministro Pichetto sui maxi aumenti scattati a carico degli automobilisti nelle stazioni di servizio dopo Capodanno. Al momento il governo esclude un ritorno agli sconti fiscali di Draghi ma promette l’intervento della Guardia di Finanza e del garante nazionale dei prezzi. Nessun revival della riduzione delle accise sui carburanti, almeno per adesso; anche perché una disposizione contenuta nella nota di aggiornamento al documento di programmazione economica e finanziaria ha introdotto un meccanismo volto, di fatto, a escludere il sistema di restituzione del fiscal drag o drenaggio fiscale ai contribuenti.

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Governo: Cia a Draghi, crisi non blocchi sostegni ad agricoltura colpita da siccità e rincari

La crisi di governo non deve bloccare le misure di sostegno alle aziende agricole, colpite duramente dalla siccità e dai rincari produttivi. Servono interventi urgenti sul gasolio agricolo, come anche sull’emergenza manodopera e fauna selvatica e sull’agrifotovoltaico con il superamento del limite dell’autoconsumo. Queste le richieste del presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, a Palazzo Chigi per gli incontri tra parti sociali e premier Mario Draghi sul nuovo Decreto Aiuti.

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La Banca d’Italia sprona il governo: aiuti anticrisi concentrati su famiglie bisognose e imprese più colpite da rincari e limitazioni commerciali

Il centro studi Confindustria: sono almeno 11.000 le aziende il cui volume d’affari è legato al commercio estero con la Russia. La Banca d’Italia, come Istituzione di vigilanza sul settore bancario e organo propositivo e consultivo sulla politica economica di Governo e Parlamento, ha esortato le commissioni Finanze di Camera e Senato a concentrare gli aiuti anticrisi sulle famiglie più bisognose, beninteso quelle a rischio di povertà energetica, e sulle imprese maggiormente colpite dai rincari e dalle limitazioni al commercio globale con la Russia.

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RawMaterialCredito, la Banca di Piacenza in aiuto alle imprese colpite dal rincaro delle materie prime Istituito un plafond di 45 milioni di euro

La Banca di Piacenza ha stanziato un plafond di 45 milioni di euro per venire incontro alle imprese chiamate a fronteggiare i contraccolpi del sensibile rialzo del costo delle materie prime, che sta ponendo seri problemi in termini di continuità operativa alle aziende stesse.
RawMaterialCredito (Credito aumento materie prime) – questo il nome del finanziamento messo a disposizione dalla Banca locale – costituirà uno strumento di sostegno per le imprese dei settori maggiormente colpiti dai rincari (manifattura, metalmeccanica, trasporti, edilizia, ecc.).

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Dalla Banca di Piacenza 45 milioni contro il “caro materie prime”

Il Presidente Sforza Fogliani e il Direttore generale Antoniazzi: “Vogliamo salvaguardare l’economia generale del nostro territorio di insediamento, che rappresenta il nostro primo fattore patrimoniale”. Nella piena consapevolezza, più volte richiamata dal nostro giornale, di come oramai il mercato dell’energia e delle materie prime sia a tutti gli effetti un mercato finanziario, e in quanto tale interessato da eventi speculativi come quello che tristemente stiamo attraversando, trova pieno vigore l’adagio del Professor Beppe Ghisolfi alla base del suo eccellente impegno educativo e alfabetizzante in ambito economico: “Se noi non ci occupiamo di lui (cioè del mercato in questione), allora lui si occuperà di noi”.

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