Matteo Renzi (IV): “La 18App è importante per i giovani”

“La 18App è un atto che incoraggia i ragazzi ad andare a una mostra, a un concerto, a teatro, in libreria. È un incentivo vero a distogliere gli occhi dallo schermo del cellulare e guardare oltre, guardare altro. È una misura universalmente apprezzata dagli operatori della cultura”. Lo rende noto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi.

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Sergio Mattarella, presidente e unico garante dell’Italia di fronte a un parlamentarismo tutto da riscrivere

Di lui il Banchiere internazionale e scrittore Beppe Ghisolfi ha detto: “Un riferimento di alta capacità umana e istituzionale decisivo nei momenti più complessi della nostra Repubblica”. Il Capo dello Stato fu il solo a replicare autorevolmente alla Presidente della BCE, Christine Lagarde. L’Italia rimane ai sensi della Costituzione una Repubblica parlamentare che come tale rispetta tutti i riti del parlamentarismo inclusi i più formali.

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Matteo Renzi ha presentato “Il mostro” a Monza: continua il boom di vendite del libro

Ieri 11 luglio il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, è stato a Monza per promuove il suo libro “Il mostro”, che ha scalato la classifica dei titoli più venduti negli ultimi periodi. L’evento si è svolto alle ore 21.00 al Binario 7.

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Mattarella bis: soluzione inevitabile di fronte a un Paese orfano della politica

La rielezione del Presidente in carica appariva, fin dall’inizio delle votazioni parlamentari in seduta comune, come l’opzione più forte assieme a quella di una promozione dell’attuale Premier Draghi. Alla fine, è stato proprio il Capo del governo, nel filo diretto tenuto con il Quirinale, a favorire la fuoriuscita dallo stallo ottenendo la disponibilità del Capo dello Stato a restare al Colle. Con 759 voti vincono le Istituzioni, perdono i partiti. Può riassumersi così l’intensa giornata di sabato 29 gennaio, conclusasi con la rielezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica e successore di se stesso, praticamente al pari di quanto accadde nel 2013 per Giorgio Napolitano che era appena giunto alla conclusione del proprio settennato quirinalizio. Si conferma pertanto uno scenario politico, in senso partitico, nel quale nessuno dei due schieramenti ufficiali riesce a esprimere né candidature autosufficienti, né soluzioni condivise che permettano un ritorno alla normalità della Costituzione formale.

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