Meloni, è subito feeling con Rama: potrete sempre contare sull’Italia

Primo faccia a faccia tra il nuovo capo del governo italiano e il primo ministro della Repubblica d’Albania in carica dal 2013, in occasione della plenaria dei vertici istituzionali dei 27 Paesi dell’Unione Europea con i leader delle 6 Nazioni dei Balcani occidentali celebrata oggi 6 dicembre tra il nuovo Marriott hotel, nella Torre dello stadio dell’Arena nazionale, e il vicino storico palazzo dei congressi.

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Bitcoin e Criptomonete: scommesse da conoscere. E da regolare. Il Bignamino di Ghisolfi concorda con Visco

Il Bignamino di Beppe Ghisolfi – il best seller numero sette del Banchiere internazionale e scrittore edito da Nino Aragno – si conferma fin dal proprio primissimo debutto uno strumento (in)formativo allineato alle più recenti fenomenologie economiche e finanziarie. Una di queste è rappresentata senza dubbio dalla dimensione, ricca di opzioni ma ancor più di incognite, delle criptomonete di cui il Bitcoin si pone come il capostipite riconosciuto.

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Price Cap italiano troppo alto, Carfagna (Azione): era meglio il tetto sulle bollette

La presidente di Azione ed ex Ministra Mara Carfagna: “Si introduca un tetto alle bollette come previsto con realismo di coperture nella contromanovra del terzo Polo”. Il Capo del governo, Giorgia Meloni, al solito se la prende, beninteso con qualche ragione, con Bruxelles, argomentando quanto sia urgente e non più differibile fissare un tetto UE al prezzo del gas da importazione, e al tempo stesso sganciare i listini al dettaglio del metano dalle quotazioni tutt’altro che favorevoli che si svolgono sulla piazza della relativa Borsa di Amsterdam, il TTF.

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Pnrr Sud: Turismo, Mise e Autonomie mettono a rischio la clausola del 40%

I due dicasteri, nel corso della gestione Draghi, quando erano affidati rispettivamente ai leghisti Massimo Garavaglia e Giancarlo Giorgetti, sono risultati inadempienti nell’applicazione della clausola che vincola il 40 per cento dei fondi del recovery plan alle regioni del Mezzogiorno: entrambi si situano decisamente sotto una soglia di attuazione che non arriva neppure al 30 per cento.

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Grazie, Presidente! Auguri, Albania!

Il nostro direttore editoriale Alessandro Zorgniotti, che altresì segue l’ufficio stampa del Banchiere mondiale Professor Beppe Ghisolfi e la direzione politica del prestigioso quotidiano on-line Notizie in un click, ha avuto l’onore di ricevere, da sua eccellenza il Presidente della Repubblica Bajram Begaj, l’invito a prendere parte al ricevimento per la celebrazione dei 110 anni dalla dichiarazione della Indipendenza nazionale del Paese delle Aquile, proclamata nel 1912 a Valona da Ismail Qemali.

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Tajani: a Tirana organizzeremo un business Forum, il futuro dell’Albania è nella Ue

Il vicepresidente e ministro degli esteri del Consiglio dei Ministri del Governo Meloni, a Bucarest per la plenaria della NATO, ha svolto un colloquio che ha sancito il debutto di un dialogo promettente con la propria omologa, in rappresentanza della Repubblica d’Albania e del Governo Rama, Olta Xhacka.

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Pnrr, Bruxelles citofona Meloni: fine anno senza fondi. Bandi deserti per il caro-materie

Troppi i ritardi accumulati, secondo la commissione europea, così da compromettere la possibilità che entro la fine dell’anno corrente sia accreditata al governo Meloni l’ulteriore rata dell’importo di 19 miliardi a valere sul piano europeo di ripresa e resilienza. Il documento di economia e finanza scritto da Mario Draghi prevedeva interventi per un totale di 30 miliardi, sul complesso dei quasi 192 assegnati al nostro Paese in sede di Pnrr, ma a oggi meno di 20 risultano essere stati impegnati.

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Indicizzazione delle pensioni o nuova tela di Penelope? I sindacati: Meloni non giochi alle tre carte

Giorgetti firma il decreto di adeguamento al costo della vita, Calderone fraziona gli scaglioni che fissano le percentuali di rivalutazione. Così le forze sindacali annunciano una mobilitazione e ammoniscono: “Per assegnare un po’ di più ai poveri, si toglie a chi povero rischia di diventarlo”. In paradiso (o all’inferno) rischia di finire nuovamente il ceto medio?

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Che c’è nelle nostre tasche? Il telefonino. E da Natale, il Bignamino di Beppe Ghisolfi

È pronto per essere consegnato alle stampe e alle librerie il best seller numero sette redatto dal Banchiere internazionale e scrittore con l’egida editoriale, storica e collaudata, di Nino Aragno. Il sottotitolo è già in sé un programma: le parole indispensabili per la sopravvivenza nella crisi finanziaria. A conferma di un binomio cardine nel contesto della narrativa familiare inaugurata fin dal 2014 e frutto, quest’ultima, di una intensa attività itinerante e divulgativa avviata dall’Autore nel corso dei vent’anni precedenti e quindi a fare data dagli anni novanta del secolo scorso.

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Meloni riduce la pace fiscale a mini tregua che è già scontro con i sindaci

Le aspettative della lega salviniana, che chiedeva un allargamento della platea dei contribuenti passibili di beneficiare di generosi sconti sulle cartelle esattoriali arretrate, escono nettamente ridimensionate: le possibilità di saldo e stralcio si circoscrivono alle contestazioni di importo unitario fino a mille euro – alle quali si applicheranno i meccanismi del saldo e stralcio, mentre per i debiti erariali di ammontare superiore varrà il principio del pagamento integrale dell’imposta, in un’unica soluzione o con modalità diluita in un arco quinquennale, con l’unica boccata di ossigeno di una sanzione ridotta al 5 per cento.

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