Meloni riduce la pace fiscale a mini tregua che è già scontro con i sindaci

Le aspettative della lega salviniana, che chiedeva un allargamento della platea dei contribuenti passibili di beneficiare di generosi sconti sulle cartelle esattoriali arretrate, escono nettamente ridimensionate: le possibilità di saldo e stralcio si circoscrivono alle contestazioni di importo unitario fino a mille euro – alle quali si applicheranno i meccanismi del saldo e stralcio, mentre per i debiti erariali di ammontare superiore varrà il principio del pagamento integrale dell’imposta, in un’unica soluzione o con modalità diluita in un arco quinquennale, con l’unica boccata di ossigeno di una sanzione ridotta al 5 per cento.

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Extra-profitti, il Tar del Lazio aiuta Giorgia Meloni a tassarli

Il giudice amministrativo di primo grado del Lazio, competente a discutere i ricorsi di importanza nazionale, ha giudicato non ammissibili i ricorsi che erano stati presentati dalle compagnie energetiche per disapplicare la norma, voluta dall’allora premier Mario Draghi, finalizzata a tassare, con l’applicazione di un contributo straordinario, la quota di utile in eccedenza derivante dai rialzi delle quotazioni internazionali e ottenuta tramite i maggiori esborsi dovuti in bolletta.

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Bollette, sugli extra-profitti pressing dei sindacati su Meloni

Al momento messi a disposizione soltanto i 9 miliardi provenienti dal fondo cassa dell’ex Governo Draghi, mentre per il 2023 si punta a un leggero aumento del deficit e a spendere un altro tipo di extra gettito, quello derivato dalle entrate erariali connesse a una crescita del PIL superiore a quella che si era prevista per l’anno in corso e oramai in conclusione tuttora segnato dagli effetti delle politiche del banchiere centrale e inventore del quantitative easing.

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Manovra, scende il bonus, sale la pensione

Il leghista Giancarlo Giorgetti, come Ministro dell’economia e delle finanze, firma con un impegno di spesa di 50 miliardi di euro il decreto che stabilisce per gli assegni dell’INPS un adeguamento medio di 7 punti e mezzo all’indice del costo della vita. In tal modo viene di fatto sancita l’archiviazione di uno dei punti più controversi della legge Fornero di riforma radicale della previdenza pubblica sotto l’allora Governo Monti: il blocco della perequazione, ossia della indicizzazione delle rendite pensionistiche a partire da un importo superiore a tre volte il minimo.

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Italia e Germania, rivali solo in apparenza: alla fine vincerà il realismo industriale contro l’Austerity di Berlino su Roma

Al netto di sorrisi e strette di mano – che segnano un ritorno alla normalità dopo l’era covid – il vertice tra i ministri dell’economia e delle finanze di Roma e di Berlino, Giancarlo Giorgetti e Christian Lindner, non ha sortito risultati di sostanza. A confermarlo è la nota di stampa, assolutamente essenziale, diffusa a seguito del colloquio binazionale che era finalizzato anzitutto a una prima reciproca conoscenza, necessaria per il Governo tedesco di Olaf Scholz, dopo l’avvicendamento a Roma tra Mario Draghi e Giorgia Meloni e il conseguente passaggio di consegne da Daniele Franco al leghista moderato Giorgetti alla guida del MEF. Proprio quest’ultimo, recita il passo conclusivo del comunicato ufficiale, “ha evidenziato l’importanza che la UE abbia una politica e una strategia energetica comuni maggiormente incisive”.

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Yacht, merci e Nato: Durazzo pronta a diventare la capitale portuale dei Balcani e dell’Adriatico. E a fare approdare 12.000 nuovi occupati

Un esempio per accelerare sulla cooperazione infrastrutturale con l’Italia arriva nuovamente da oltre Adriatico. Con l’auspicio che il capo del Governo di palazzo Chigi, Giorgia Meloni, risolva al più presto il conflitto politico e di competenze che si è venuto a creare tra il leader leghista Matteo Salvini e l’ex presidente della Sicilia Nello Musumeci oggi rispettivamente Ministri alle infrastrutture e ai porti. Deleghe che a Tirana sono da tempo unificate, in un tridente di settori con l’energia, nel dicastero che il Premier Edi Rama ha assegnato alla propria vice Belinda Balluku.

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Educazione finanziaria: riparte l’iter parlamentare auspicato da Beppe Ghisolfi

Dopo la riproposizione del testo promosso dal Senatore Dario Damiani, rieletto nelle file di Forza Italia, sempre dalla maggioranza governativa, che sostiene il nuovo Primo Ministro Giorgia Meloni, proviene un’ulteriore articolata proposta a firma Giulio Centemero, commercialista e Deputato della Lega di Salvini.

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Guardare alla scuola britannica a partire dall’abolizione delle bocciature? Basta con i populismi preelettorali

Il congresso programmatico di Fratelli d’Italia, convocato e celebrato a Milano dalla fondatrice e presidente del partito della destra conservatrice nostrana, l’ex ministra berlusconiana della politiche giovanili Giorgia Meloni, parlamentare di lungo corso nonostante i suoi appena 44 anni, tra i molti punti sviscerati ha toccato quello relativo al ripensamento del sistema scolastico pubblico. L’attenzione dei giornali, ricercata dalla stessa Meloni ben consapevole dell’effetto detonatore che una tale proposta avrebbe avuto sull’opinione pubblica delle famiglie con figli in età scolare, è ricaduta sul progetto di abolizione della possibilità di comminare bocciature alla fine dell’anno didattico.

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