La benzina sul fuoco di dieci mesi caldi fra Eni, Enel, Bankitalia e (s)conti che non tornano

Il Consiglio dei Ministri ha ripristinato con il decreto benzina, attraverso il sistema della sterilizzazione delle imposte, il meccanismo volto a restituire ai contribuenti parte dell’extra gettito dovuto all’aumento dei prezzi e dei redditi imponibili. Secondo alcuni, però, i conti non tornerebbero comunque, poiché è sì vero che lo sconto sulle accise del governo Draghi nel 2022 ebbe per il bilancio statale un costo di dieci miliardi di euro, ma nello stesso periodo le maggiori entrate erariali, rispetto al 2021, furono di almeno 40 miliardi.

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Benzina, torna l’accisa fisarmonica in caso di nuovi rincari: finanziata col fiscal drag

Dopo i giorni in assoluto più difficili per il governo e per la Premier – dalla data del suo insediamento a oggi – viene ripreso in considerazione il meccanismo che fu introdotto 16 anni fa dal secondo esecutivo di centrosinistra a guida Prodi, e che verrà messo in funzione in caso di superamento della soglia psicologica dei due euro al litro.

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Udc, De Poli: “Giusta la proroga per il taglio dell’accise”

“Il decreto ministeriale sulla proroga per il taglio dell’accise va nella direzione da noi auspicata. Lo sconto benzina è una misura importante che risponde, in parte, alle necessità degli italiani. Ora chiediamo di andare avanti mantenendo i crediti di imposta sui consumi di gas ed elettricità delle aziende e rafforzando il bonus sociale destinato alle famiglie”.

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Brent: dalla Scozia il nome della Borsa del petrolio che decide quanto dobbiamo pagare per il pieno di benzina

Quando ci vogliamo informare, non senza inquietudine, sull’andamento del prezzo della benzina, andiamo alla più vicina stazione di servizio oppure consultiamo giornali, notiziari TV e il nostro iPhone. Ecco allora che spuntano, in maniera costante e continua, due denominazioni e sigle: Brent e WTI. Così, a un certo punto, apprendiamo che la decisione del governo comunista Cinese di decretare – a causa di una nuova ondata di coronavirus – la chiusura pressoché ermetica della megalopoli di Shanghai, 25 milioni di abitanti, determinerà un calo delle quotazioni petrolifere, inducendo in parallelo la OPEC, organizzazione mondiale dei Paesi produttori di oro nero soprattutto del mondo arabo, a un cauto aumento dell’offerta per ridurre le tensioni in atto sul fronte della domanda occidentale.

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Benzina: da taglio accise risparmi su 85% della spesa

In un Paese come l’Italia dove l’85% delle merci per arrivare sugli scaffali viaggia su strada la riduzione dei prezzi di benzina e gasolio ha un effetto valanga sui costi delle imprese e sulla spesa di consumatori. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della riduzione delle accise sui carburanti e quindi del loro prezzo di vendita prevista dall’entrata in vigore del decreto legge “Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina”.

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Speciale Albania/Rama: un Consiglio nazionale di vigilanza metterà fine alle odiose speculazioni su benzina e cibo

Anticipata l’attuazione del piano condiviso con la Ministra per le infrastrutture e l’energia Belinda Balluku: fornitori e distributori di beni primari come i carburanti, responsabili di oscillazioni eccessive su prezzi base, saranno multati in maniera severa ed esemplare. Un Consiglio nazionale di vigilanza che avrà poteri rinforzati nell’applicazione di sanzioni amministrative, economiche e monetarie molto pesanti nei confronti di quei soggetti importatori, fornitori e distributori di carburante, che si siano resi o si renderanno responsabili di variazioni eccessive e immotivate rispetto ai prezzi base dei combustibili pagati dagli automobilisti, pendolari e trasportatori alle stazioni di servizio in Albania.

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L’emergenza carburanti rappresenta il primo banco di sfida del progetto Open Balkans

La straordinaria iniziativa di diplomazia commerciale, fortemente voluta dal Premier Edi Rama per unificare in senso doganale e burocratico amministrativo i Paesi dei Balcani occidentali, così da fluidificare gli interscambi commerciali tra gli stessi, potrebbe fornire delle soluzioni effettive al problema del caro prezzi da importazione e dei movimenti speculativi interni sui listini. Potrebbero essere i Balcani aperti, l’innovativo progetto di diplomazia economica e commerciale promosso dal Premier Edi Rama, a chiudere i rubinetti non della benzina ma della speculazione in atto sulla stessa a carico dei consumatori finali.

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