Finito lo scudo sui BTP, la BCE si concentra solo sui tassi: rimarrà la scelta fra spread e inflazione?

Dagli analisti internazionali il monito a Lagarde: cautela sull’aumento del costo del denaro, il carovita dipende dalle importazioni. All’inizio saranno 25 punti base, che tradotti corrispondono a una percentuale dello 0,25 in cui consisterà, in questa prima fase, l’aumento del costo del denaro a cui Francoforte sta lavorando per predisporre lo scudo contro l’inflazione galoppante. Allo stesso tempo, finisce in soffitta il quantitative easing, ossia lo strumento di acquisto massivo dei titoli di Stato ideato da Mario Draghi, quando era al vertice della BCE prima di Lagarde, con l’obiettivo di proteggere i Paesi della zona Euro più esposti alla volatilità dei mercati e di mettere in circolo un livello di liquidità utile a rilanciare consumi e investimenti fino al raggiungimento di una soglia fisiologica di inflazione tra il 2 e il 2,5 per cento al di sotto della quale sarebbe scattata la recessione.

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L’inflazione europea è in crescita: a lanciare l’allarme il governatore della Banca di Francia, Francois Villeroy de Galhau,

L’inflazione europea negli ultimi mesi è cresciuta notevolmente, passando dal 7,4% del mese di aprile all’8,1% di maggio. Un preciso andamento che suscita riflessioni e cautele da parte degli investitori. Sul tema è tornato anche il governatore della Banca di Francia, Francois Villeroy de Galhau, affermando che la BCE deve ridurre gli stimoli poiché l’inflazione è troppo forte e troppo ampia.

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Philip R. Lane, Bce: “Ancora un altro anno di inflazione sopra il target”

Philip R. Lane capo economista e membro del comitato esecutivo della Bce, all’evento ‘Cosa attende le economie dell’area dell’euro?’ organizzato dal Bruegel, think tank di Bruxelles, ha sottolineato che c’è un altro anno di un’inflazione che si attende avere uno slancio al di sopra degli obiettivi. Dopo la dinamica dell’inflazione sarà di circa il 2%.

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Fed & Bce: verso la fine della politica monetaria a due velocità, il rialzo dello spread anticipa la nuova tendenza globale

La banca centrale statunitense, guidata da Jerome Powell, aumenta il costo del denaro più delle aspettative della vigilia, obbligando Francoforte ad accelerare la fine della strategia accomodante. Il differenziale di rendimenti tra BTP Italiani e Bund Tedeschi si conferma – come detto dal Banchiere Beppe Ghisolfi – una “tassa sui poveri” nel senso einaudiano vero dell’espressione. Washington ha messo in atto un meccanismo di portata planetaria i cui contorni erano stati delineati abbastanza chiaramente sia dagli analisti, sia dagli andamenti oramai costantemente rialzisti dello spread in Europa.

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Prezzi alti dell’energia: le famiglie attingono dai loro risparmi

“Le famiglie attingono dai loro risparmi per attutire l’impatto che i prezzi più elevati dell’energia hanno sui consumi”. Lo rivela la Banca Centrale Europea in una anticipazione del bollettino economico nel quale si calcola che l’impatto è circa cinque sei volte maggiore per le famiglie più povere.

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Christine Lagarde: “Gli indicatori di mercato suggeriscono che l’inflazione resterà alta nel breve termine, per poi moderarsi”

La presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, nella conferenza stampa dopo il Consiglio Direttivo ha fatto sapere con chiarezza che le decisioni di politica monetaria della Bce dipenderanno dai dati economici e dall’evolvere della situazione e Francoforte manterrà opzioni, gradualità, e flessibilità nei prossimi mesi.

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BCE: indagine sui prestiti bancari dell’area dell’euro di aprile 2022

Gli standard di credito sono stati inaspriti per le imprese a causa della percezione di un aumento del rischio, con un ulteriore inasprimento previsto. La domanda di prestiti da parte delle imprese ha continuato ad aumentare, trainata principalmente dal fabbisogno di capitale circolante. La politica monetaria della BCE continua a sostenere i prestiti, ma in misura minore rispetto ai precedenti sondaggi. Secondo l’indagine sui prestiti bancari (BLS) dell’area dell’euro dell’aprile 2022, gli standard di credito – ovvero le linee guida interne delle banche o i criteri di approvazione dei prestiti – per i prestiti o le linee di credito alle imprese sono stati inaspriti il primo trimestre del 2022. Per quanto riguarda i prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, le banche dell’area dell’euro hanno segnalato un lieve inasprimento netto degli standard di credito (percentuale netta del 2%), mentre gli standard di credito per il credito al consumo e altri prestiti alle famiglie ha continuato ad attenuarsi (percentuale netta di -5%).

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Oltre Atlantico aumenta il costo del denaro: la mossa della Fed indica che gli USA sono meno esposti della Ue alla crisi globale

Washington e Francoforte hanno ufficialmente messo in pista due diverse filosofie e ricette per contrastare la crisi globale aggravata dal conflitto russo in Ucraina. Differenze di approccio, nei confronti dello stesso problema di un aumento non solo contingente del livello generale dei prezzi al di qua e al di là dell’oceano, le cui motivazioni erano chiare ancora prima dello scoppio del conflitto innescato da Putin contro Kiev. Gli Stati Uniti d’America risentono di una inflazione dovuta alla possibilità delle famiglie della classe media di esprimere una sostenuta domanda di beni e servizi, e prima dello scenario di guerra era la produttività del lavoro il fattore incaricato di assorbire buona parte delle spinte inflazionistiche.

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EBF sostiene la proposta dell’AFME per modifiche temporanee al processo di fine mese delle sanzioni CSDR

L’EBF sostiene la proposta avanzata dall’Association for Financial Markets in Europe (AFME) su invito dell’Advisory Group on Market Infrastructures for Securities And Collateral (Ami-SeCo) della Banca Centrale Europea (BCE) definire le modifiche temporanee al calendario di elaborazione di fine mese per le sanzioni CSDR con regolamento tardivo al fine di mitigare e gestire i problemi e i ritardi registrati dagli operatori di mercato nell’ambito della fase live iniziata il 1° febbraio 2022.

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BCE, Christine Lagarde: “La guerra in Ucraina ha messo in moto nuovi fattori d’inflazione”

La presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, alla conferenza ‘The Ecb and its Watchers” ha dichiarato che la guerra in Ucraina ha messo in moto nuovi fattori d’inflazione, ed è improbabile che l’area euro torni ai bassi livelli d’inflazione visti prima della pandemia. Al contrario, è sempre più probabile che l’inflazione di medio termine si stabilizzi sull’obiettivo del 2%.

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