È indispensabile espandere l’educazione finanziaria soprattutto tra la popolazione più fragile

La partecipazione ai mercati finanziari da parte delle famiglie italiane è in decisa crescita (34%) rispetto all’ultima rilevazione di due anni fa (30%) anche se le scelte restano decisamente conservative. Il 40% circa dei risparmiatori parcheggia le proprie disponibilità in prodotti di liquidità quali per esempio certificati di deposito. I fondi comuni rappresentano il 25% circa de campione, i prodotti assicurativi poco meno del 15% le azioni il 12%. A dicembre i depositi in banca hanno sfiorato i 1855 miliardi di euro, tra somme depositate sui conti correnti, certificati di deposito e pronti contro termine (+6% circa rispetto allo scorso anno). Quanto sopra nonostante un’inflazione che ha sfiorato il 4%, ai massimi dal 2012.

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Il 2022 potrebbe essere meno roseo di quanto sinora previsto per le banche

Il riaffacciarsi dell’emergenza sanitaria pone dubbi e nuove preoccupazioni sul piano sociale ed economico. La pandemia non è certo finita e i contagi sono in crescita, e già da subito occorre riesaminare la politica di tutti quegli elementi necessari alla produzione di beni o all’erogazione di servizi: è questa la strada da percorrere: non sono più sufficienti le misure sinora adottate per quanto utili, servono nuove iniziative perché l’anno appena cominciato potrebbe essere meno roseo di quanto sinora previsto anche per le banche, per esempio con la scadenza delle moratorie e la revisione delle garanzie sui finanziamenti.

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Moratorie: tra famiglie e imprese i richiedenti sono 530.000

In Italia ad oggi sono ancora in essere moratorie per un valore globale di circa 60 miliardi, pari a circa il 22% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020. Tra famiglie e imprese i richiedenti sono 530.000 circa. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse, mentre le sospensioni accordate ammontano a poco più di 500mila. Le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari riferibili alle piccole e medie imprese inoltrati al Fondo di Garanzia per le PMI ammontano a poco più di 200 miliardi.

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Prestiti: nei primi 10 mesi del 2021 c’è stata, rispetto all’analogo periodo del 2020, una crescita delle richieste pari a +19,5%

Nelle ultime settimane si sta consolidando l’aumento del numero di richieste di prestiti aumentate del +21,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, avvalorando il trend positivo cominciato a inizio 2021. Nei primi 10 mesi dell’anno in corso si segnala, rispetto all’analogo periodo del 2020, una crescita delle richieste pari a +19,5% con un importante riallineamento riguardo ai volumi di due anni fa.

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Settore immobiliare in rapida ripresa: il 2020 può essere considerato oramai alle spalle

La fotografia del 2021 riferibile al settore immobiliare restituisce un mercato vivace ed in rapida ripresa, volumi scambiati in ascesa ed anche i prezzi segnano un rialzo, differenziato tra città e province, ma è un trend che continua la sia corsa. Tempi più veloci nel chiudere le compravendite, segno questo di una certa disponibilità anche sul mercato. Domanda che conferma ancora un volta una maggior preferenza per il trilocale, quasi una domanda su due, seguita dai quattro locali con il 25%.

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Gli italiani detengono una quota elevata del patrimonio sul conto corrente

Le famiglie italiane detengono buona parte del proprio patrimonio in liquidità ed il contesto di
questi ultimi 18 mesi continua a sostenere questo trend. Lo stock di attività liquide ammonta a circa 1500 mld di euro e rappresenta oramai il 35% circa della ricchezza finanziaria.

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Contratti di mutui e finanziamenti: il 30% circa dei cittadini maggiorenni ne ha ottenuto almeno uno

Aumenta la percentuale degli italiani con un credito attivo. Il 30% circa dei cittadini maggiorenni ha richiesto e ottenuto almeno un contratto di mutuo o un finanziamento personale, in crescita del 6% rispetto al 2020, nonostante la crisi dei consumi causata dal covid. Nel frattempo, anche grazie alle moratorie avviate in primavera dello scorso anno che hanno consentito il congelamento delle rate, il tasso di insolvenza delle famiglie indebitate è sceso ai minimi storici.

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A Bergamo convegno CDO: Fondi Europei e Nazionali per sostenere la ripresa con gli scenari per le PMI

Sabato 9 ottobre si è svolto alla Fiera di Bergamo un convegno organizzato dalla CDO sul tema delle opportunità offerte dai Fondi Europei e Nazionali per sostenere la ripresa con gli scenari per le piccole medie imprese. Presente, tra gli altri, anche l’assessore regionale Guidesi che ha anticipato una delibera che verrà discussa a breve e riferibile a un fondo di garanzia da 60 milioni di euro destinati alla crescita e che i Confidi lombardi utilizzeranno per finanziamenti alle aziende, come incentivo per il rilancio degli investimenti.

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Un terzo dei risparmiatori cura i propri investimenti sul web

La pandemia non è ancora sconfitta ma, con la campagna vaccinale in corso, aumenta l’aspettativa di uscire dalla crisi e, contemporaneamente, calano le apprensioni dei consumatori per le finanze personali. Consumatori sempre più maturi e sempre più connessi e ‘tecnologici’ anche nei rapporti con gli Istituti di Credito, il risparmio e l’investimento. Nell’ultimo anno l’utilizzo dei canali digitali è incrementato a un ritmo imprevedibile e si tratta di un trend che di certo non si fermerà.