Banco BPM conclude con successo l’emissione di un Bond Green Senior Preferred per 750 mln di euro destinata a investitori Istituzionali

Banco BPM S.p.A. comunica di aver portato a termine con successo una nuova emissione Green Senior Preferred, con scadenza quattro anni per un ammontare pari a 750 milioni di euro. Gli ordini, pari a 1,4 miliardi di euro hanno raggiunto quasi il doppio dell’emissione, con una buona granularità (circa 120 investitori coinvolti), confermando il forte interesse da parte degli investitori per il nome Banco BPM.

Circa il 78% degli ordini allocati hanno avuto una connotazione ESG. Il titolo è stato emesso ad un prezzo pari a 99,613% e paga una cedola fissa del 4,875%. L’obbligazione, che è riservata agli investitori istituzionali, è stata emessa a valere sul Programma Euro Medium Term Notes dell’emittente e ha un rating atteso di Ba1/BBB-/BBB (Moody’s/Fitch/DBRS). I proventi derivanti dall’emissione del titolo saranno destinati al finanziamento e/o al rifinanziamento di Eligible Green Loans, come definiti nel Green, Social and Sustainability Bond Framework della banca.

Si tratta della quinta emissione nell’ambito del Green, Social and Sustainability Bond Framework, per un valore complessivo di emissioni ESG pari a 3 miliardi di euro. Il Framework si integra perfettamente nella strategia ESG di Banco BPM e rappresenta la concreta realizzazione degli obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale che sempre più indirizzano e caratterizzano le diverse aree di business della Banca.

Banco BPM ha, inoltre, ottenuto sul proprio Framework una certificazione fornita da Institutional Shareholder Services ESG (ISS ESG) quale soggetto indipendente avente competenza ambientale, sociale e di sostenibilità: Second Party Opinion (SPO).

I documenti sono disponibili sul sito istituzionale della Banca alla pagina:

https://gruppo.bancobpm.it/sostenibilita/green-social-sustainability-bonds-framework/

Gli investitori che hanno partecipato all’operazione sono principalmente asset manager (61%) e banche (27%), mentre la distribuzione geografica vede la presenza prevalente di investitori esteri (tra cui Francia col 19%, Regno Unito e Irlanda col 18%, Germania e Austria con l’11%) e dell’Italia col 42%.

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