La Cassa di Ravenna è tra le aziende italiane più attente ai temi di inclusione e diversity: il Dg Nicola Sbrizzi in esclusiva

La Cassa di Ravenna Spa, presieduta da Antonio Patuelli e diretta da Nicola Sbrizzi, capogruppo dell’omonimo privato ed indipendente Gruppo Bancario, comprende anche la Banca di Imola Spa, il Banco di Lucca e del Tirreno Spa, la società di credito al consumo Italcredi Spa, la società di factoring Sifin Srl e la società di servizi Sorit, opera in sette regioni con complessivi n. 143 sportelli bancari e finanziari.

La Cassa di Ravenna è esempio positivo di sana gestione e competitività bancaria. Il Direttore generale, Nicola Sbrizzi, in questa intervista esclusiva ci parla di argomenti molto importanti.

Dott. Nicola Sbrizzi in questi anni la Cassa di Ravenna che storia ha scritto nel mondo bancario?

La Cassa ha percorso il suo cammino di Banca e Gruppo privato, autonomo ed indipendente mostrando vitalità e creatività; anche in queste ultime fasi connotate da un contesto economico e finanziario globale dominato da un’elevata incertezza che si riflette sulla situazione attuale e prospettica degli operatori economici, pubblici e privati. L’attività economica globale è rallentata negli ultimi mesi e le stime di crescita delle principali economie sono state riviste al ribasso. Viviamo tempi impegnativi. Una serie di shock violenti, di un genere che non si era visto in Europa (la pandemia, la guerra scatenata dalla Russia, l’impennata dei prezzi dell’energia, la salita dei tassi di interesse) ha colto di sorpresa la nostra società occidentale. Durante la pandemia le politiche di bilancio adottate da molti paesi europei sono riuscite a mitigare l’impatto sulle famiglie e sulle imprese, al prezzo di un consistente incremento del debito pubblico. Dopo l’allentamento delle restrizioni sanitarie, il rimbalzo delle economie è stato notevole. La Cassa di Ravenna S.p.A., con le banche e le società del proprio Gruppo Bancario privato e indipendente, è sempre stata attenta ed impegnata, ancor più in questi ultimi anni, insieme all’outsourcer informatico CSE scarl, (Bologna) nelle innovazioni tecnologiche, per garantire sempre i più alti livelli di servizio alla clientela e alle imprese, con una offerta di rinnovata ed ampliata gamma di prodotti e servizi, senza però rinunciare alle sensibilità umane. La Cassa di Ravenna ha superato le insidie e le problematiche degli ultimi anni, che hanno portato anche ad una importante trasformazione nel panorama bancario con la perdita e/o accorpamento di diverse realtà. Ogni sforzo per la ripresa ora, dopo la drammatica pandemia ed il drammatico conflitto in corso in Europa, è basato innanzitutto sulla crescita dell’etica diffusa, della legalità, dell’innovazione, dell’efficienza e della produttività per il benessere di tutti. Il Gruppo intende consolidare, affermare e valorizzare la continuità della propria reputazione, acquisita in oltre un secolo e mezzo di attività, attraverso la professionalità, la correttezza e la trasparenza del suo modo di svolgere l’attività e la qualità dei servizi resi. La storica solidità della Cassa di Ravenna Spa e la consueta sana e prudente gestione del nostro Gruppo bancario, privato ed indipendente, ci vedranno nei prossimi mesi impegnati a fianco delle famiglie e delle imprese per creare basi sempre più solide di stabilità economica e di crescita sociale. Per questo una Cassa in ottima salute è un segnale di certezza per il territorio per sostenere la ripresa che tutti auspichiamo.

Una Banca perché può essere un punto di riferimento importante per i giovani che vogliono scommettersi nel settore imprenditoriale?

Il punto focale per un giovane imprenditore, a mio avviso, deve essere il principio, costituzionalmente garantito, del risparmio e la sua coniugazione e applicazione a fini di un investimento produttivo. Infatti, è indispensabile per la crescita inclusiva e sostenibile delle imprese ma, innanzitutto, anche dal punto di vista ambientale e sociale. L’etica, la trasparenza, la responsabilità sociale e la costante sorveglianza umana debbono essere la nostra priorità, noi e gli imprenditori illuminati, negli investimenti. L’intelligenza artificiale poi, di grande moda tra i giovani che vogliono intraprendere, deve integrare e non SV1600 sostituire quella umana. La dignità umana e i diritti delle persone debbono essere rispettati in tutte le attività. L’etica deve prevalere anche nelle attività non ancora regolamentate, basate su sempre più nuove tecnologie. L’etica del risparmio e negli investimenti del risparmio deve sostenere finalità di tutela dall’inflazione, ricerca di adeguati rendimenti non basati sulla speculazione e sui connessi alti rischi. La nostra banca ed il nostro Gruppo Cassa, non si stancheranno mai nell’impegno per la legalità e nel far prevalere l’etica sempre negli interessi economici. Come nelle fasi più difficili della pandemia, con la preparazione del primo PNRR, occorre ora costruire un nuovo clima di fiducia, indispensabile per la ripresa dello sviluppo, dell’occupazione e per garantire, proprio ai giovani che vogliono intraprendere, che il loro sforzo non sia una scommessa.

Il Direttore generale della Cassa di Ravenna, Nicola Sbrizzi

Quali sono le qualità professionali e umane del presidente Antonio Patuelli?

La conferma nel prestigioso incarico di Presidente dell’ABI è emblematica, riassume la fiducia umana e professionale nella persona e assume ancora maggiore rilievo perché avviene in uno scenario di crescente grande complessità, incertezza e difficoltà del mondo bancario europeo e internazionale caratterizzato da nuove quotidiane problematiche, non solo economiche, anche di imprevista e straordinaria gravità. La lungimiranza delle scelte con le quali Antonio Patuelli ha saputo introdurre la Cassa di Ravenna negli anni Duemila, facendone uno dei gruppi più vivaci e innovativi nel panorama bancario italiano, testimoniano il suo operato.

La finanza sostenibile, in Italia, è abbastanza presa in considerazione?

Tutti possono fare di più, ma ritengo che noi possiamo essere soddisfatti del nostro percorso sul tema della Finanza sostenibile, sia sul lato dei Portafogli d’investimento proprietari, sia sul lato dei servizi alla Clientela del Gruppo. La Cassa è impegnata in misura rilevante nel caratterizzare progressivamente l’impronta ecologica delle proprie attività soprattutto nei settori che possono avere impatti non trascurabili sull’ambiente. L’uso razionale delle risorse energetiche, la gestione ottimale dei rifiuti, la mobilità sostenibile, gli acquisti “verdi” e la promozione di una cultura ambientale sono gli obiettivi della politica ambientale del Gruppo Bancario, Gruppo che concorre all’individuazione delle criticità legate ai rischi che i cambiamenti climatici possono apportare al sistema economico e finanziario, nonché all’esame delle migliori pratiche per mitigarli.

La vostra Banca che obiettivi ha per il prossimo futuro?

Negli ultimi anni il mondo si è radicalmente trasformato sotto la spinta sia del progresso tecnologico – con le innovazioni sviluppate prima alla scrittura delle informazioni e delle comunicazioni, successivamente con la rivoluzione digitale – sia della globalizzazione definita come la progressiva liberalizzazione degli scambi internazionali di beni, servizi e capitali finanziari. Un forte investimento nel capitale umano è essenziale per accrescere la produttività e l’occupazione. La Cassa di Ravenna è tra le aziende italiane più attente ai temi di inclusione e diversity: è stato l’esito della quarta edizione di “Europe’s Diversity Leaders 2023”, la classifica da poco pubblicata sul prestigioso Financial Times come risultato di una ricerca condotta con lo scopo di valutare la percezione dei dipendenti sull’inclusività ed il relativo impegno delle aziende nel promuoverne i vari aspetti. Solo 42 realtà italiane sono riuscite a entrare nella classifica tra gli Europe’s Diversity Leaders 2023. La Cassa di Ravenna si posiziona ben 22esima su un totale di 850 aziende e quarta tra le aziende italiane. La classifica è stata redatta sui risultati emersi dall’indagine che ha coinvolto un ampio campione rappresentativo di 16 paesi europei che hanno espresso oltre 300.000 valutazioni. Inoltre quest’anno calcoli che la classifica del Financial Times sulla diversità ha adottato criteri ancora più stringenti di ammissibilità, prendendo in considerazione solo le aziende che hanno documentato la diversità e l’inclusione come testimoniato nel Codice Etico, nelle Politiche e nella Dichiarazione consolidata di SV1600 carattere non finanziario. Questo elemento ci rappresenta bene per il futuro e conferma l’attenzione della Cassa anche, e non solo, ai temi di inclusione. Nostro dovere ed impegno poi per il futuro è mantenere vivo questo forte legame con l’innovazione “verde”, offrendo alla nostra clientela una vasta gamma di prodotti “verdi”, caratterizzati dalla elevata valenza sociale e ambientale, con nuove opportunità di investimento sostenibile e responsabile, oltre a innovativi prestiti obbligazionari con finalità sociali. Amplieremo quindi la gamma di questi prodotti e abbiamo deliberato, allo scopo, una linea di prodotti finanziari dedicati a favorire le opere di riqualificazione energetica degli edifici; abbiamo costituito, infine, plafond dedicati per l’erogazione di finanziamenti, sia a breve che medio lungo termine, a tassi agevolati, a supporto delle famiglie, degli agricoltori, allevatori, operatori del commercio, del turismo e dell’artigianato, i professionisti ed imprenditori e i concessionari degli stabilimenti balneari colpiti purtroppo dai sempre più frequenti e perniciosi eventi naturali calamitosi. La prevenzione delle crisi bancarie deve essere poi sviluppata anche con intensa educazione finanziaria e al risparmio e con inequivoca chiarezza, trasparenza e semplicità nella vendita di ogni prodotto finanziario. Abbiamo in questa ottica promosso con la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e il Risparmio e l’Abi iniziative per gli studenti offrendo loro strumenti concreti per avvicinarsi ai temi dell’economia sostenibile, all’utilizzo consapevole del denaro e alla prevenzione del gioco d’azzardo. Le competenze di cittadinanza economica, introdotte nelle scuole con la legge 107/15, sono ormai riconosciute quale componente indispensabile del bagaglio di cittadinanza delle nuove generazioni.

Da Direttore generale qual è stato il momento più bello dentro la Cassa di Ravenna?

L’orgoglio e l’onore per essere il Direttore Generale della Cassa di Ravenna racchiude un percorso denso di impegno ma anche di grandi soddisfazioni. Le dimensioni del nostro Gruppo ci permettono di partecipare umanamente ad ogni evento, questo amplifica le sensazioni e le emozioni e consente di cogliere oltre i numeri l’aspetto più importante: le persone. Ogni giorno è una continua impegnativa sfida, per raggiungere le mete e gli ambiziosi obiettivi prefissati.

Il direttore responsabile Agrippino Castania

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