Marsela Cibukaj, la voce che unisce l’Adriatico e da oggi anche la diplomazia culturale

La prestigiosa onorificenza è stata assegnata dal nostro Ambasciatore Fabrizio Bucci nella residenza diplomatica di casa Italia. Di lei ricordiamo la bellissima interpretazione dell’inno nazionale in occasione della festa repubblicana del 2 giugno, e la successiva conduzione di una serata speciale di ispirazione Sanremese nell’anfiteatro del lago artificiale di Tirana, all’inizio della scorsa estate.

La storia di Marsela Cibukaj è però un racconto di vita reale, artistica e umana, che merita di essere narrato fin dagli inizi, poiché essa riassume la storia più recente, relativa agli ultimi trent’anni, delle relazioni tra Italia e Albania, due realtà il cui legame affettivo così speciale può spiegarsi solo a partire dalle arti e dalla cultura, nella sua accezione multimediale e multidisciplinare, poiché da qui traggono origini i successivi e paralleli sviluppi apicali di tipo economico e sociale.

Marsela, dopo avere perfezionato fin da giovanissima in Italia – dove era approdata con la propria famiglia a seguito della caduta del regime totalitario in Albania – il proprio innato talento vocale e canoro, che sviluppa la poeticità anche nel parlato coerente e che abbina con esemplare impegno a una formazione scolastica superiore negli ambiti umanistici, decide di fare rientro nella madrepatria. Qui, nel corso degli anni, conquista sul terreno del merito assoluto il ruolo poliedrico di cantante, madrina e testimonial di eventi, questi ultimi a carattere sia istituzionale che sociale e benefico, a conferma di un successo in tanto cresciuto in quanto condiviso con una più ampia comunità di persone.

Proprio il giorno prima di ricevere, nella nostra Ambasciata, la prestigiosa onorificenza diplomatica, Marsela aveva messo la propria voce a disposizione della straordinaria iniziativa benefica promossa da World vision Albania a favore di una raccolta di fondi per le donne vittime di violenza in Albania. Un impegno artistico che diventa pertanto missione e vocazione e che la rende Ambasciatore di cultura anche della socialità, dell’altruismo e dell’arte come etica della condivisione.

È sulla base di tali premesse che sua eccellenza Fabrizio Bucci ha inteso conferire a Marsela Cibukaj la targa che racchiude il titolo di Ambasciatrice della lingua e della cultura Italiana in Albania. “Una onorificenza e un altissimo onore per me, per quello che da anni sto cercando di fare nell’ambito del mio impegno artistico musicale con l’obiettivo di promuovere e fare conoscere entrambe le culture, quella dell’Italia in Albania e quella albanese in terra italiana, poiché le assonanze e le comunanze sono più profonde e radicate di quanto si immagini, e concorrono a formare i nostri cuori”, ha dichiarato commossa Marsela, resasi protagonista di uno straordinario repertorio dal vivo “nel blu dipinto di blu” accompagnata dalla propria fedelissima orchestra.

“Ringrazio l’Ambasciatore Bucci e il suo eccellente team di lavoro per avere organizzato il bellissimo evento cerimoniale seguito alla mia vittoria al festival Canzoni magiche 2022 (una sorta di Sanremo albanese, ndr). L’onorificenza assegnata alla mia persona mi esorta a rafforzare sempre di più le iniziative volte a unire i nostri due Paesi attraverso la bellezza della musica e della cultura, simbolo della vocazione alla pace e alla cooperazione e quindi alla crescita morale e materiale dei Popoli”, ha concluso la bravissima cantante.

La nostra redazione si associa al plauso per il meritato titolo ricevuto.

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