L’Albania al vertice della Comunità energetica europea

La vicepremier e ministra delegata Belinda Balluku: “Onorati del riconoscimento ricevuto che certifica i progressi obiettivi nel campo del recepimento delle raccomandazioni UE per valorizzare e massimizzare il contributo delle fonti rinnovabili e la crescente integrazione del nostro mercato regionale con quello comunitario”.


Un 2023 che, in un quadro internazionale che rimane sotto la pressione degli infausti eventi connessi all’aggressione russa contro l’Ucraina, parte fin d’ora con slancio di energia per la Repubblica d’Albania. Il Paese delle Aquile, a seguito della riunione svolta a Vienna alla fine della scorsa settimana, ha infatti assunto la presidenza della Comunità energetica per l’anno entrante.

Un anno che si annuncia decisivo per il completamento e per l’avanzamento ulteriore di una serie di progetti infrastrutturali negli ambiti della diversificazione delle fonti e della crescita del livello di autonomia e indipendenza sul piano degli approvvigionamenti.

Si tratta di due passaggi di essenziale importanza per giungere preparati ai prossimi appuntamenti negoziali, in sede europea, per il compimento di nuovi passi in avanti nel cammino dell’apertura e dell’integrazione dei mercati dell’energia, nella continuità del quadro di tutela che il Governo di Tirana è determinato a condurre e continuare in un binomio di imprescindibile sostenibilità delle tariffe al consumo per famiglie e imprese e di giusta remunerazione economica di medio periodo dei soggetti investitori e gestori.

“Il prossimo anno – ha ricordato la Vicepremier Balluku, in rappresentanza del Governo Rama – sarà assolutamente centrale al fine di soddisfare gli obiettivi che l’Unione Europea ha affidato ai Balcani occidentali nei settori della diversificazione produttiva e degli approvvigionamenti, nel campo dell’efficienza e per il rispetto degli indicatori di tutela ambientale e di governo degli scenari climatici e pluviali”.

Aggiunge la vicepremier e Ministra delegata: “L’Albania, in quanto unico Paese a essersi dotato di un atto di recepimento degli obiettivi di carattere continentale, continuerà, grazie alla fiducia dei partners europei, a svolgere la propria funzione di soggetto catalizzatore e promotore della più ampia cooperazione regionale come strumento chiave per vincere le sfide in campo energetico rese più incombenti dalle protratte emergenze internazionali”.

L’onorevole Balluku ha espresso gratitudine nei confronti degli interlocutori comunitari per le manifestazioni di apprezzamento da questi venute nei confronti della strategia di resistenza sociale avviata e attuata in concreto dal Governo albanese per neutralizzare l’inflazione energetica sul mercato domestico, per promuovere una cultura diffusa del risparmio e dell’efficienza, e per le innovazioni ordinamentali volte a rendere il mercato nazionale sempre più accogliente per gli investitori esteri e sempre più raccordato con i Paesi limitrofi del West Balkans.

Alla riunione di Vienna hanno preso parte il commissario UE delegato, Kadri Simson, e il direttore della segreteria della Comunità energetica, Arthur Lorkowski.

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