“Un Banchiere davvero popolare: sostenne l’Educazione finanziaria e la territorialità creditizia”

Il ricordo di Corrado Sforza Fogliani, “l’avvocato di Piacenza”, nelle commosse parole dell’amico e collega Professor Beppe Ghisolfi. Avrebbe compiuto 84 anni il prossimo 15 dicembre, ma purtroppo le sue condizioni di salute lo avevano già portato, nel corso delle ultime settimane, a diradare impegni e partecipazioni in ambito sociale e culturale nella sua amata Piacenza: Corrado Sforza Fogliani se n’è andato in silenzio nel sabato appena trascorso, nell’affetto della moglie Maria Antonietta e della figlia Maria Paola, e degli amici più cari, in punta di piedi, con quel riserbo elegante che ha scandito passi e successi di una intensa vita e carriera capace di conciliare armoniosamente le grandi passioni della politica liberale, della cultura storica artistica piacentina, dell’economia bancaria inseparabile dall’economia reale e dal mecenatismo educativo.

Tre fondamentali tratti distintivi che lo hanno condotto a relazionarsi con l’agone anche nazionale, ma sempre con le radici inseparabili dal territorio della provincia natia che egli amava ricambiato come una seconda famiglia.

Impegni istituzionali e professionali che per Corrado Sforza Fogliani equivalevano prima di tutto ad altrettante passioni, coltivate con assoluta determinazione e nella consapevolezza di dover e voler corrispondere alla realtà piacentina, e nazionale, l’affetto e la stima che gli venivano a ogni occasione dimostrati.

In tali contesti è nata una forte sincera amicizia con il ravennate Antonio Patuelli, presidente del gruppo cassa di Ravenna e dell’associazione bancaria italiana Abi, e con il fossanese Beppe Ghisolfi, attuale consigliere mondiale delle casse di risparmio. Nota speciale per ciascuno, e tratto accomunante, l’intensa attività giornalistica e narrativa – con una notevole e universalmente apprezzata produzione libraria sui temi educativi e storico finanziari – e la circostanza, sia per Sforza Fogliani che per Ghisolfi, di avere coadiuvato Patuelli come vicepresidenti e stretti collaboratori in ambito Abi a Roma.

Il connubio tra Ghisolfi e Sforza Fogliani è proseguito ininterrottamente nei mesi più recenti, con la partecipazione del primo alle numerose iniziative promosse dalla Banca di Piacenza: un istituto di credito autenticamente popolare e non solo per ragione giuridica ma anzitutto per impronta sociale in senso liberale, attenta alle esigenze del singolo cliente familiare e aziendale come nucleo da cui partire per un vero sviluppo comunitario basato sul merito come strumento per contrastare la crisi e i rischi di recessione e impoverimento territoriale.

Impegno che Sforza Fogliani portava nella Capitale come presidente di AssoPopolari e come numero uno di Confedilizia, l’associazione degli amministratori e dei proprietari immobiliari della quale egli, nel ruolo altresì di avvocato, era infaticabile animatore e pungolo propositivo verso la classe politica per provvedimenti che rilanciassero il “bene casa” non come pura base tassabile ma come elemento funzionale alla riscossa e alla dignità personale attraverso politiche incentivanti per l’acquisto della proprietà abitativa. Obiettivo al quale in maniera sussidiaria dovevano concorrere le pubbliche istituzioni e il settore bancario nelle proprie rispettive attribuzioni e competenze.

Nel ruolo di Banchiere, Sforza Fogliani ha svolto una costante azione filantropica connessa alla rivalutazione del patrimonio artistico cittadino e allo sviluppo degli istituti didattici, implementando molteplici occasioni di educazione finanziaria che lo hanno visto protagonista di primo piano con l’amico e collega Beppe Ghisolfi. Il quale ha dedicato a Corrado Sforza Fogliani importanti capitoli specifici nell’ambito dei due best sellers, editi da Nino Aragno, rispettivamente Banchieri nel 2018 e Visti da vicino nel 2020: “Ricordo con commozione l’uomo, il brillante intellettuale giuridico ed economico, il fine conoscitore storico della sua amatissima Piacenza, il liberale in senso anzitutto umanistico. Un signore la cui eleganza e umanità lo portavano in ogni circostanza a essere popolare, a promuovere la cultura e l’educazione con l’obiettivo di farne un patrimonio accessibile e fruibile al maggior numero possibile di persone – ricorda Beppe Ghisolfi – Corrado ha sempre appoggiato ogni mia attività nel campo dell’educazione e alfabetizzazione finanziaria, e di questo e dei suoi insegnamenti sarò sempre grato, al pari dell’onore che mi riservò permettendomi di dedicargli dei capitoli nei miei libri Banchieri e Visti da vicino. Se alcuni avessero seguito il suo rigore e il suo esempio, certi scandali non sarebbero mai avvenuti”.

Corrado Sforza Fogliani è stato dal 1986 al 2012 Presidente della Banca di Piacenza, istituto del quale ha successivamente ricoperto la presidenza onoraria e la guida del comitato esecutivo. All’amore per la propria città ha impresso un corso in parallelo politico amministrativo come consigliere comunale per il gruppo liberale, venendo rieletto alla massima assemblea cittadina nello scorso giugno come candidato a sindaco per i liberali piacentini, ottenendo un più che lusinghiero risultato superiore all’otto per cento.

La nostra redazione formula alla famiglia del compianto avvocato Corrado Sforza Fogliani, alla Banca di Piacenza, alla Città e alle istituzioni culturali e comunali i sentimenti di più ampio cordoglio e vicinanza.

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