Ambasciatore Bucci: “Diplomazia culturale per un Mediterraneo laboratorio di pace”

L’Italia guida il Processo di Napoli e la collaborazione fra i Ministri della Cultura della grande regione mediterranea. Molto volentieri pubblichiamo in edizione straordinaria il messaggio dell’Ambasciatore d’Italia in Albania, Sua eccellenza Fabrizio Bucci, a seguito della Missione del Ministro Dario Franceschini a Tirana e del successivo summit dei Ministri della Cultura del Mediterraneo a Napoli.

La promozione e la cooperazione nel campo della cultura sono elementi essenziali in questo momento storico di crescenti tensioni internazionali. Infatti, l’arte rappresenta uno strumento molto importante per la promozione della pace e della sicurezza internazionale, grazie alla sua capacità di creare piattaforme comuni e di concentrarsi su ciò che unisce le persone e non su ciò che le divide.

La visita a Tirana, il 6 giugno di quest’anno, del Ministro della Cultura italiano, Dario Franceschini, nonché la firma – insieme alla sua controparte, Elva Margariti – del programma esecutivo per la cooperazione culturale per gli anni 2022 – 2026, consolida ulteriormente la collaborazione tra Italia e Albania nel campo della cultura.

Questo accordo prevede la cooperazione tra le istituzioni culturali dei due Paesi in molti settori (musica, teatro, danza, arti visive, cinematografia) e mira a promuovere la stessa non solo nei settori tradizionali (arte, musica e spettacolo), ma anche in quelli più innovativi (come nel campo del restauro e della valorizzazione dei beni culturali), con particolare attenzione alla formazione dei giovani e alla trasmissione di conoscenze ed esperienze.

Il ministro italiano della cultura Dario Franceschini con la collega omologa d’Albania Elva Margariti, a Tirana e a Napoli

In aggiunta al suddetto accordo, l’Italia ha realizzato e sta realizzando una serie di iniziative culturali in cui sono inseriti tutti gli attori del nostro Paese oltre a quelli albanesi. Basti citare la prima edizione della Settimana Italiana (1 – 7 giugno 2022), che ha evidenziato ancora di più le strette relazioni tra i nostri due Paesi in questo campo, con la realizzazione di 53 attività culturali su tutto il territorio albanese.

Il programma esecutivo così come le altre iniziative che l’Italia ha intrapreso in Albania si collocano in un contesto in cui la promozione e la cooperazione nel campo della cultura sono tra gli obiettivi strategici per l’Italia e per l’intera Europa. Oggi più che mai, dopo una terribile pandemia e una guerra alle porte dell’Europa, è importante che l’arte, la cultura, il nostro patrimonio culturale svolgano un ruolo primario.

In questo contesto, la Conferenza dei Ministri della Cultura Mediterranea (Napoli, 16-17 giugno), costituisce una tappa fondamentale per la cooperazione culturale tra i Paesi del bacino del Mediterraneo. La ministeriale, la quale si è svolta con un’ampia partecipazione e la presenza dei rappresentanti di 22 Paesi – tra cui l’Albania -, numerose organizzazioni internazionali (tra cui UNESCO, ICCROM, ICOM e Consiglio d’Europa) e ONG del settore (come Antiquities Coalition, Petra National Trust, Europa Nostra, Fondazione Anna Lindh), è stata presieduta dal Ministro della Cultura, Dario Franceschini, con il messaggio del Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, nonché del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio.

Il nostro Ambasciatore Fabrizio Bucci con la ministra Margariti

Il convegno ha creato l’occasione per aprire la strada a un nuovo processo di cooperazione culturale, il cosiddetto “Processo di Napoli”, che sarà guidato dall’Italia, in una regione strategica per gli equilibri mondiali. Al termine dei lavori della Conferenza è stata adottata una Dichiarazione finale che ha legittimato il partenariato tra i Ministri della Cultura del bacino del Mediterraneo, basato su tre pilastri principali: 1) il contributo della cooperazione culturale alla pace e alla sicurezza nella Regione; 2) il ruolo della cultura nello sviluppo sostenibile e nella “transizione verde”; 3) la cultura come protagonista principale in un mondo in transizione.

È stata inoltre concordata la definizione di una nuova strategia dell’Unione Europea a sostegno della cultura nel Mediterraneo, basata sugli obiettivi fondamentali della Nuova Agenda Europea per la Cultura e della Nuova Agenda per il Mediterraneo. Nell’ambito di questa strategia possono essere inserite nuove iniziative europee, come quelle a favore della mobilità di artisti nella regione, il piano d’azione per la lotta al traffico illecito di opere culturali, nonché il rafforzamento della conservazione del patrimonio culturale. È prevista anche la creazione di una “Capitale Mediterranea della Cultura”, che possa contribuire a ospitare questi nuovi sviluppi tra le sponde del “mare della cultura”.

Grazie a tali iniziative, la diplomazia culturale può trasformare il Mediterraneo in un laboratorio di pace e sviluppo, valorizzando l’importanza dell’arte e delle attività culturali nell’inclusione e nella crescita sociale.

S.E. Fabrizio Bucci

Ambasciatore D’Italia in Albania

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