La Banca d’Albania rafforza lo scudo anti-inflazione: moneta più forte senza penalizzare il turismo e l’export

Si rafforza, attraverso una seconda manovra sul tasso di riferimento, lo scudo istituito dalla politica monetaria della Banca centrale d’Albania per neutralizzare, sul mercato domestico, gli effetti recessivi dell’onda lunga dei rincari tuttora in corso sui mercati globali dell’energia e delle materie prime. Il governatore Gent Sejko ha annunciato tale intervento sottolineando che l’inflazione, connessa al rialzo internazionale dei prezzi e delle quotazioni delle commodities – dagli idrocarburi ai cereali, dai fertilizzanti ai materiali edili – è destinata ad attestarsi e a permanere su livelli sostenuti per un periodo non breve, e compito della Banca centrale è limitare il più possibile la trasmissione di shock esogeni sui prezzi finali interni.

La conseguenza immediata è consistita in un rafforzamento aggiuntivo e sostanziale della moneta nazionale Lek, tradottosi a propria volta in una rivalutazione del potere d’acquisto del risparmio locale e in una accresciuta fiducia per quanto riguarda l’investimento dello stesso in titoli obbligazionari pubblici e privati denominati nella valuta locale.

Il governatore Gent Sejko

La politica monetaria così deliberata si abbina al rinforzo del pacchetto di resistenza sociale del governo Rama, volto quest’ultimo alla totale copertura del sovraccosto della bolletta energetica di famiglie e piccolo business, alla detassazione del carburante utilizzato in agricoltura e al rimborso chilometrico del prezzo della benzina all’ingrosso utilizzata dai mezzi del trasporto pubblico urbano e interurbano, e più di recente integrato con un provvedimento di neutralizzazione delle maggiorazioni intervenute sui listini dei prodotti impiegati nell’industria delle costruzioni dei pubblici appalti.

La tutela del risparmio denominato in Lek, sia liquido che immobilizzato in titoli, si sta conciliando in maniera perfettamente armonica con il proseguimento degli obiettivi del governo d’Albania relativamente alla crescita delle esportazioni in ambito soprattutto agroalimentare e al consolidamento dei flussi degli arrivi e delle presenze turistiche.

La Ministra delle finanze Delina Ibrahimaj

Come è stato ricordato dalla ministra delle finanze Delina Ibrahimaj, le cui politiche si coordinano in maniera spontanea con le scelte della Banca centrale d’Albania e del governatore Sejko, la crescita del prodotto interno lordo è stata tale, nei primi cinque mesi dell’anno, da assorbire completamente la variazione del tasso di inflazione. L’Albania si pone pertanto come buona prassi sul terreno della reciproca integrazione fra strategie monetarie e scelte economiche governative.

L’editoriale di AZ

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