In Albania, l’Italia riporta la socialità sul palcoscenico

Bellissima cerimonia ad Argirocastro, una delle porte UNESCO del Paese balcanico, dove è stata completamente restaurato e riaperto al pubblico, con il patrocinio della nostra Ambasciata e il contributo decisivo del fondo IADSA, il teatro intitolato a Zihni Sako. Questi, nato proprio ad Argirocastro nel 1912 e scomparso nel 1981, ha legato la propria esistenza a una poliedrica attività di scienziato, scrittore e autore di importanti novelle folcloristiche entrate a pieno titolo nel vocabolario Albanese, tanto da indicarlo in maniera unanime come uno dei principali intellettuali di riferimento ben oltre la sua epoca storica di collocazione.

Alla cerimonia di inaugurazione ha preso parte il nostro Ambasciatore Fabrizio Bucci, unitamente al Sindaco di Argirocastro Flamur Golemi e alla Ministra del turismo Mirela Kumbaro. Il fondo IADSA è un fondamentale strumento finanziario di cooperazione a fini di sviluppo sociale e sostenibile su base territoriale, grazie al quale quote pregresse di debito vengono appunto riconvertite nel corrispettivo di progetti concertati e concordati per la promozione di tradizioni economiche e culturali identificative di una specifica area geografica rilevante dell’Albania: progetti in grado, per le proprie caratteristiche e in quanto espressi in maniera diretta dalle comunità del luogo, di generare positive ricadute in termini di capacità di aggregazione e di opportunità aggiuntive di crescita del turismo e della autosufficienza del contesto beneficiato, grazie appunto al recupero strutturale di elementi materiali e immateriali della tradizione.

L’Ambasciatore Fabrizio Bucci con il condirettore del programma IADSA Basilio Antonio Toth

La cerimonia di inaugurazione, per questa infrastruttura culturale molto cara a livello nazionale anche al Governo centrale d’Albania, è stata propiziata dalla rappresentazione del suggestivo spettacolo teatrale, a firma del Nobel della letteratura Dario Fo, dal titolo “Morte incidentale di un anarchico”.

Il programma IADSA è cogestito, per la parte italiana, dal direttore Dottor Basilio Antonio Toth.

L’editoriale di AZ

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