Tassi di interesse: c’è negativo aumento

L’elevata inflazione e la frenata dell’economia sono in prospettiva le cause in grado di influenzare anche sui tassi di interesse. Il clima per l’aumento dei tassi di interesse rimane decisamente negativo; tassi più alti e meno liquidità sono in grado di scoraggiare ancora di più lo scenario economico condizionando da due fronti il reddito degli italiani. Quanto sopra soprattutto riferito ai mutui a tasso fisso; siamo ormai giunti a superare, in maniera decisa, la soglia del 2 per cento. Un giovane di trentasette anni per esempio che richiede oggi un mutuo a tasso fisso del valore di 100 mila euro per l’acquisto di una casa, si ritrova un Tasso annuo nominale più elevato.

La rata mensile, in quattro mesi circa, sale di quasi 40 euro per un finanziamento a vent’anni e di oltre 40 euro per un mutuo a 25 anni. Il rialzo improvviso dei tassi si traduce in un inasprimento di spesa che arriva, rispetto a inizio anno, ad un aumento rilevante; nel caso di un mutuo a 30 anni sono quasi 600 euro in più. Aumentano anche i valori dell’indice EURIRS a 20 anni: dallo 0,6 di inizio anno a quasi il 2% di Maggio.; mentre i tassi dei mutui a tasso fisso sono aumentati nello stesso periodo dal 1,21% al 2,12%.

Dott. Francesco Megna

L’inasprimento di spesa in questo caso è per chi decide di richiedere e stipulare oggi un mutuo. Parallelamente i tassi dei mutui variabili ancorati ai valori dell’Euribor a tre mesi, passano dagli -0,57 di inizio anno al -0,40 dei primi di maggio. I tassi offerti passano perciò nella migliore delle ipotesi dallo 0,72% di gennaio 2022 allo 0,75% di maggio. Le prospettive oggi prevedono un aumento del costo del denaro a cominciare molto probabilmente da luglio. Sarà quindi fondamentale la politica monetaria della BCE, a questo si sommano le altre varianti che associano incertezza al mercato immobiliare e alle decisioni della banca centrale.

Dal punto di vista degli investimenti il settore immobiliare difficilmente può essere considerato un’alternativa al mercato azionario. Tuttavia se si investe in immobili bisogna considerare questo come una fonte di reddito. Diversamente se si vuole utilizzare l’immobile acquistare una casa è più da considerare come un costo. A fronte di un livello di inflazione in crescita, l’obiettivo delle Banche Centrali del 2% annuo sia in Europa che negli USA è distante dall’essere raggiunto. In questo ambito quello che è considerato solitamente come un bene rifugio, può subire variazioni di prezzo in base a quali saranno gli scenari di crescita economica del Paese per le prossime settimane.

Francesco Megna

Referente commerciale in Banca

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