Letterio Stracuzzi: la legge 3 esiste, va conosciuta correttamente e non lasciata agli avventurieri

La legge 3 del 2012, conosciuta come Legge Monti, esiste e permette al cittadino, nucleo familiare e imprenditore sovra indebitato di ottenere, nella piena legalità, l’abbattimento drastico o addirittura l’estinzione dello sbilancio finanziario che lo affligge. Addirittura, se fosse lo stesso Stato, per il tramite di un diverso atteggiamento di Governo e Parlamento, ad agevolare la consapevolezza di una tale normativa, provvedimenti come la rottamazione delle cartelle esattoriali non avrebbero più ragione di esistere, anche perché nei fatti quest’ultima misura – non a caso bisognosa di essere reiteratamente prorogata – si rivela inutile al fine di agevolare la fuoriuscita da pendenze fiscali viceversa destinate a protrarsi sine die.

L’avvocato Letterio Stracuzzi è fondatore e presidente dell’associazione Protezione sociale Italia, soggetto giuridico riconosciuto e abilitato alla gestione delle procedure che, ai sensi dell’ordinamento vigente, sono le sole preposte a fare conseguire la esdebitazione o l’esdebitamento, in altre parole la cancellazione o la sostanziosa diminuzione di una esposizione finanziaria non più fronteggiabile né gestibile dal suo titolare.

Questo impone di prendere visione del testo legislativo al fine di non cedere alle lusinghe di “professionisti” molto più simili ad avventurieri e sciacalli della disperazione dei debiti altrui.
L’avvocato Stracuzzi sottolinea che la strada da intraprendere, in maniera esclusiva, per accedere ai benefici della legge 3 è, dopo una prima lettura del testo, quella di rivolgersi a un organismo di composizione della crisi, in sigla Occ, la cui attività di accoglienza e prima consulenza viene erogata in forma del tutto gratuita per verificare la meritevolezza del caso umano e finanziario sul quale intervenire. Solo successivamente, all’atto cioè di presentare la richiesta di abbattimento del debito al giudice competente accompagnata dalla predisposizione di un piano con tale finalità, scatta l’applicazione di una tabella tariffaria stabilita con decreto del ministero della giustizia.

L’avvocato Letterio Stracuzzi intervistato dal nostro Alessandro Zorgniotti: lo Stato deve fare molto di più per promuovere l’educazione finanziaria e la conoscenza della legge 3 che diventerà di vitale importanza nei prossimi mesi quando è tristemente atteso un boom di insolvenze involontarie tra famiglie e imprese che non riusciranno a saldare scadenze fiscali, contributive, di rimborso dei prestiti

“Purtroppo – sottolinea l’avvocato – è un onere necessario, nel senso che la legge non prevede alcun esonero per i cittadini o gli imprenditori in gravissima crisi di liquidità, persone non abbienti che già ora formano un numero importante e che, dopo il micidiale mix combinato di pandemia ed effetti economici del conflitto bellico in Ucraina, rischiano di diventare la maggioranza. Per questo motivo, la nostra associazione ha da tempo organizzato una raccolta fondi per creare un fondo che consenta a chi non ha mezzi di beneficiare di una normativa in grado letteralmente di salvare delle vite umane. Parliamo non di cattivi debitori, di sovra indebitati in mala fede, ma di cittadini abituati a contare gli spiccioli di euro nelle mani, che non escono neppure per andare in pizzeria una volta al mese, ma rispetto ai quali un intervento medico improvviso, per esempio una cura dentistica, o un guasto all’automobile, può fare saltare l’intero budget familiare e rendere necessario il ricorso all’indebitamento che, aggravandosi la crisi macroeconomica, diventa rapidamente sovra indebitamento”.

Molto spesso – conclude Stracuzzi – sono gli stessi creditori, nel caso di pendenze contributive e tributarie, è addirittura lo stesso Stato a non avere interesse a fare conoscere una tale opportunità sebbene messa a disposizione da una propria legge, poiché per ragioni di bilancio e di cassa si preferisce continuare a ricorrere allo strumento della rottamazione delle cartelle esattoriali destinato tuttavia ad aumentare i casi di insolvenza dei contribuenti.

Intervista a cura di Alessandro Zorgniotti, editorialista

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