Balluku: la sfida del governo Rama? Continuità energetica e senza aumenti per famiglie e piccole imprese

L’esecutivo albanese al lavoro per creare riserve energetiche e combustibili al fine di creare un “polmone” di risorse in grado di coprire l’intero periodo di emergenza. La Ministra per le infrastrutture e l’energia, onorevole Belinda Balluku, ha convocato presso il proprio dicastero i rappresentanti e alti dirigenti degli enti e delle istituzioni tecniche preposte alla gestione dei vari passaggi della filiera energetica, dalla produzione all’approvvigionamento, dalla trasmissione alla distribuzione, al fine di analizzare gli scenari climatici e finanziari alla base delle perduranti turbolenze che stanno condizionando i costi del gas e dell’elettricità.

La protratta carenza, se non assenza di precipitazioni piovose – come ricordato dalla stessa Balluku e dal Primo Ministro Edi Rama – ha determinato la necessità di ridurre l’operatività delle idrocentrali per non farle scendere al di sotto della riserva tecnica, con la conseguenza di dover bilanciare il deficit produttivo domestico con crescenti importazioni dall’estero.

Edi Rama con i vertici delle potenze mondiali al recente summit della NATO

Per tale motivo – e caso virtuoso unico in Europa – il governo socialista della Repubblica d’Albania ha concentrato il massimo sforzo di bilancio nella creazione di uno scudo tariffario ulteriormente rinforzato nel più recente pacchetto di resistenza sociale al fine di impedire il rincaro delle bollette a carico di famiglie e di micro e piccole imprese le quali rappresentano il tessuto connettivo dell’economia nazionale.

Il ministero dell’energia, in sinergia con la presidenza del Consiglio dei Ministri, è impegnato a creare riserve energetiche e combustibili in grado di assicurare la necessaria flessibilità per tutto il tempo di durata delle emergenze globali – proprio nei giorni scorsi il premier Edi Rama ha preso parte al vertice NATO di Bruxelles per discutere la crisi ucraina – e a proseguire la lotta alle speculazioni sui prezzi all’importazione e all’ingrosso di petrolio greggio e fattori produttivi agricoli, per cui sono stati insediati a Tirana due specifici Consigli nazionali a tutela dei consumatori e dei compratori albanesi tramite il monitoraggio delle quotazioni e la sanzione delle condotte tese a causare immotivate oscillazioni al rialzo.

L’editoriale di A.Z

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