“Oberig”: la presidente Elena Kataranchuk in esclusiva sulla guerra in Ucraina

La dottoressa Elena Kataranchuk, Presidente dell’Organizazzione pubblica ucraina per la tutela dei diritti dei cittadini ucraini in Italia “OBERIG”, interviene in esclusiva sul nostro periodico “Le Banche d’Italia” parlandoci del terribile momento che sta attraversando l’Ucraina. Leggiamo la sua ampia e incisiva dichiarazione. La nostra redazione è al fianco dell’Ucraina.

“La nostra Organizazzione Oberig è stata costituita il 12/09/2006 da Yuriy Zhuravel, dal 05/03/2010 registrata nel Registro Regionale Veneto delle associazioni che operano con continuità a favore degli immigrati extracomunitari, nello stesso anno registrata nel registro delle – APS. Dal 2014 , da quando è iniziata la guerra in Ucraina, invasa e attaccata dai militari russi, in Ucraina si è scatenata una grave crisi umanitaria ed un grande flusso di rifugiati verso i Paesi europei (donne e bambini), per mettere in salvo la loro vita dai bombardamenti da parte dei russi. Noi come associazione, in collaborazione con il nostro Consolato Generale ucraino di Milano, abbiamo permesso dei corridoi umanitari. A Treviso è stato aperto, con l’aiuto delle associazioni italiane come AUSER, ARCI, CGIL…., un grandissimo hub per la raccolta degli aiuti umanitari, medicinali e viveri. Dopo abbiamo inviato più camion di aiuti umanitari in Ucraina da dove sono arrivate le richieste. Poi come associazione siamo a disposizione e ci occupiamo dell’accoglienza dei rifugiati, li aiutiamo con la mediazione culturale, traduzione presso le istituzioni italiane. Ci vorrebbe meno burocrazia in Italia per facilitare le varie operazioni umanitarie. Partecipiamo inoltre alle manifestazioni per fare sentire la nostra voce per far fermare la guerra in Ucraina, chiediamo che Putin ritiri i suoi mercenari e i carri armati dal territorio ucraino e che smetta dì ammazzare i civili, e i bambini. Deve cessare i bombardamenti sulle nostre città, case e ospedali. Perché non si tratta dì un conflitto solo ucraino ma può nascere la terza guerra mondiale nel centro dell’Europa. Sono del parere che non si fermerà solo all’Ucraina ma continuerà l’invasione anche in altri Paesi, se non sarà fermato adesso. A quelli che sono rimasti ancora in Ucraina, li vogliamo ringraziare per la loro forza. Tutti noi preghiamo per loro, che Dio li protegga e chi restino vivi, tutti insieme vinceremo questa maledetta guerra e torneremo nella nostra terra e nelle nostre case. Vorrei aggiungere un’altra cosa molto importante: noi non rilasciamo in generale delle dichiarazioni o interviste, perché in Italia c’è tantissima disinformazione, e spesso le interviste raccolte dalle testimonianze di guerra, vengono rigirate e presentati dai mass-media al popolo italiano come una propaganda falsa e sporca contro il popolo ucraino. Mi rivolgo agli ammiratori di Putin e della Russia: consiglio loro di prendere la macchina e farsi un giro in Ucraina per vedere la realtà dì quello che stanno combinando i mercenari russi, gente civile e bambini fucilati, morti per strada abbandonati, città radiate al suolo e infine ospedali e scuole bombardati. Non facciamo show in televisione e dibattiti propagandistici sulla scia di una tragedia, ma guardiamo la realtà in faccia e facciamo dei passi concreti per aiutare l’Ucraina. Perché se non ci uniamo e non fermiamo la guerra, oggi è Ucraina domani può essere altro Stato europeo, visto che i missili stanno già cadendo quasi al confine con la Polonia. Pensateci bene”.

Con rispetto Presidente dell’ Organizazzione

“OBERIG”

Dott.ssa Kataranchuk Elena

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