Prete (WOA): “Siano i russi a determinare il futuro del proprio Paese e a darsi un vero assetto liberaldemocratico”

Parla il cancelliere europeo dell’associazione mondiale degli Ambasciatori per la Pace: “Dopo il crollo dell’URSS, gli abitanti della federazione Russa non hanno saputo rimuovere le ceneri del vecchio PCUS, risorto sia a destra che a sinistra con plutocrati inadeguati, guerrafondai e nostalgici sino-sovietici”. L’aggressione del regime putiniano contro l’Ucraina, Paese europeo pacifico e dichiaratamente indipendente – anche rispetto alla prospettiva di NATO e UE – impone alla WOA di non prendere in considerazione alcuna ipotesi che conduca a espandere il proprio campo di azione e di attività nei territori di quegli Stati, come la federazione Russa, dove vengono introdotte crescenti restrizioni alle libertà fondamentali interne e ai diritti umanitari e di autodeterminazione di Popoli che hanno la sola colpa di essere confinanti o di avere fatto parte della vecchia URSS.

“Riteniamo che il destino sia nelle mani del popolo Russo, che in questi 30 anni di post comunismo sovietico sembra non essersi saputo elettoralmente dotare di una moderna classe politica dirigente, continuando a legittimare – per interesse o per costrizione – due finte alternative, la destra nazionalista di Putin e la sinistra altrettanto imperialista e militarista di Zjuganov. Unite dagli stessi obiettivi di demolizione delle autonomie nate dalla dissoluzione di Urss e Patto di Varsavia.

Cav. Giuseppe Prete

I Russi, sulle macerie della propria economia reale e finanziaria, dovranno individuare da loro stessi la soluzione per costruire un dopo Putin che non sia il suo alter ego comunista altrettanto guerrafondaio e nostalgico dell’asse sino-sovietico Stalinista-Maoista e deciso dichiaratamente a riannettere il Baltico e quindi Lituania, Estonia e Lettonia attuali Paesi UE e NATO.

Dobbiamo ritornare alla grande intuizione di Gorbaciov di una casa comune Europea, perché fin dal 1993 i disastri sociali di Eltsin – padrino e mentore politico di Putin – erano noti ed era risaputo che avrebbero condotto a crescenti insofferenze sociali dando fiato ai populismi di destra e di sinistra sorti dalle ceneri del vecchio PCUS non come una fenice ma come un corvo”. Lo dichiara il cavalier Giuseppe Prete cancelliere europeo della WOA e referente per i Balcani.

L’editoriale di A.Z

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