Speciale Albania/lotta ai rincari, la proposta socialista: sanzioni ai rialzisti dei prezzi e incentivi alle produzioni nazionali

La ricetta del deputato di maggioranza e alto dirigente socialista Erion Brace, vicepremier nel precedente governo Rama: “No al tentativo delle opposizioni di politicizzare un disagio sociale reale che deriva anche da loro scelte del passato”. Più poteri all’autorità garante della concorrenza, in pratica l’antitrust albanese, per arginare la spirale rialzista, non di rado speculativa, che sta infierendo sui prezzi al dettaglio di benzina e di alcune categorie alimentari di prima necessità. Parallelamente, rafforzamento degli incentivi per sostenere il lavoro in agricoltura e rilanciare la produzione nazionale in maniera da ridurre la dipendenza del Paese delle Aquile dalle importazioni di beni delle stesse merceologie provenienti da Paesi al centro della spirale inflazionistica internazionale.

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È questa la ricetta proposta, nel corso della riunione plenaria del Parlamento albanese di questo giovedì, dal deputato del Partito Socialista ed esponente della maggioranza, Erion Brace, vicepremier nel passato governo di Edi Rama nella legislatura tra il 2017 e il 2021.

L’onorevole Erion Brace, da sempre molto attento alle questioni della politica agroalimentare e di tutela dei consumatori, ha giustamente richiamato l’autorità garante della concorrenza a smettere il proprio atteggiamento passivo nei confronti dei continui e ravvicinati rialzi dei prezzi di carburanti, cibi e prodotti per la casa che colpiscono lavoratori dipendenti, pensionati, casalinghe, pendolari, autotrasportatori e società del trasporto locale.

L’onorevole Erion Brace con il Premier Edi Rama

Il parlamentare socialista ha detto che il governo e l’autorità garante dispongono già a legislazione vigente di tutti gli strumenti necessari a fare in modo che i prezzi possano essere ridotti con effetto immediato e senza attendere decisioni di carattere fiscale che richiedono più tempo. Occorre sanzionare quanti stanno speculando sulle quotazioni all’ingrosso in maniera incontrollata e utilizzando il pretesto dei conflitti internazionali perché, se da una parte deve essere scoreggiato l’utilizzo superfluo del mezzo automobilistico privato, dall’altra lavoratori pendolari e utilizzatori di mezzi pubblici non devono essere colpiti da rincari.

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Erion Brace ha infine chiesto che il ministero dell’agricoltura e quello dell’economia agiscano per aumentare e rafforzare gli incentivi funzionali a favorire l’aumento delle superfici coltivabili a destinazione cerealicola, in modo da rilanciare la produzione nazionale di una materia prima essenziale a tutti i settori dell’industria e della trasformazione agroalimentare, così da ridurre anche in questo caso la quota di importazioni di grano dall’est che sta mettendo a rischio la stabilità dei prezzi e la continuità delle riserve di approvvigionamento.

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