Vincenzo Vitale (Associazione sommelier italo-albanesi): i calici si rialzano grazie ai progetti solidali e alla ulteriore riscoperta del mercato dei Balcani Occidentali

L’emergenza mondiale in atto induce un’accelerazione sul versante dei progetti di solidarietà destinati a coinvolgere attivamente segmenti importanti della nostra economia e creando in tal modo occasioni di sviluppo e di ripartenza attraverso il rafforzamento di filiere sì internazionali ma più orientate a valorizzare rapporti di prossimità tra Nazioni limitrofe e confinanti via terra e via mare.

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Una recente dimostrazione di ciò è arrivata dalla più recente iniziativa dell’AIS, l’Associazione italiana dei Sommelier e degustatori di vino che fa capo al dottor Vincenzo Vitale per quanto attiene alla cooperazione italo – albanese: cooperazl’ione che interessa altresì le istituzioni diplomatiche italiane, quindi la nostra Ambasciata a Tirana molto sensibile agli aspetti di promozione degli interscambi, e i competenti Dicasteri del governo di Edi Rama a cominciare naturalmente dalle Politiche agricole.

Nella scorsa giornata di sabato, a Milano nella rinnovata sede nazionale dell’AIS, si è svolta, in due consecutive sedute al mattino e al pomeriggio, una degustazione Masterclass che ha permesso di proseguire la strategia di promozione dei vini d’Albania in Italia, perseguita in maniera itinerante dal Dottor Vitale e dai suoi collaboratori nelle diverse Regioni dello Stivale.

L’evento è stato celebrato con un pensiero naturalmente indirizzato alle gravi tensioni globali in atto tra Russia e Ucraina, e ha visto rafforzata la componente solidale in parallelo a quella a carattere promozionale: nonostante alcune disdette, verificatesi nelle ore precedenti a causa del deterioramento del quadro internazionale, la sala ha registrato una piena adesione di partecipanti, il che ha consentito il successo dell’iniziativa, dal punto di vista della valorizzazione conoscitiva e sensoriale dell’offerta enologica albanese, con l’ulteriore valore aggiunto della devoluzione del ricavato delle degustazioni a favore del progetto associativo, portato avanti nel Paese balcanico dal Dottor Natale Capodicasa, per rafforzare le donazioni di sangue dirette al locale sistema sanitario.

Il Dottor Vitale – intervistato dal nostro Alessandro Zorgniotti – ha evidenziato che l’attuale quadro internazionale, anche dopo la cessazione delle ostilità belliche, da tutti auspicata il prima possibile, potrebbe rafforzare le relazioni di mutua solidarietà tra Italia e Albania sotto il profilo di sviluppi aggiuntivi per quello che riguarda l’affermazione del Made in Italy oltre Adriatico, dove la presenza di vini nostrani è già ora maggioritaria tra le etichette estere.

Importanti in eguale misura saranno anche i profili di educazione finanziaria, al fine di attribuire in ogni momento il giusto valore al prodotto enogastronomico e al suo abbinamento con il mercato di destinazione. Nel frattempo, e in concomitanza con la ripresa delle attività formative a Tirana, AIS ha allo studio nuovi progetti per consolidare la componente umanitaria degli eventi, in connessione altresì con le straordinarie iniziative di accoglienza annunciate dal Primo Ministro albanese Edi Rama nei confronti delle famiglie ucraine in fuga dalla terra natale verso l’Europa occidentale.

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