Dalla Banca di Piacenza 45 milioni contro il “caro materie prime”

Il Presidente Sforza Fogliani e il Direttore generale Antoniazzi: “Vogliamo salvaguardare l’economia generale del nostro territorio di insediamento, che rappresenta il nostro primo fattore patrimoniale”. Nella piena consapevolezza, più volte richiamata dal nostro giornale, di come oramai il mercato dell’energia e delle materie prime sia a tutti gli effetti un mercato finanziario, e in quanto tale interessato da eventi speculativi come quello che tristemente stiamo attraversando, trova pieno vigore l’adagio del Professor Beppe Ghisolfi alla base del suo eccellente impegno educativo e alfabetizzante in ambito economico: “Se noi non ci occupiamo di lui (cioè del mercato in questione), allora lui si occuperà di noi”.

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E se ne occuperà attraverso una sequenza esponenziale di rincari che potranno essere fronteggiati soltanto conoscendo in maniera esatta, puntuale e applicativa le diverse opportunità presenti sia negli ordinamenti, sia nell’offerta approntata da singole istituzioni pubbliche e private. Istituzioni tra le quali rientra a pieno titolo la Banca di Piacenza, storico istituto popolare di credito che, in coerenza con quanto sottolineato in più occasioni dall’avvocato Corrado Sforza Fogliani – Presidente del Comitato esecutivo che con il Professor Ghisolfi condivide una grande amicizia e stima e numerosi eventi di educazione finanziaria – rappresenta uno dei principali baluardi a difesa della coesione imprenditoriale e sociale del territorio servito, principalmente Emilia Romagna e Lombardia con una propaggine nel Genovese.

Da sinistra, l’avvocato Corrado Sforza Fogliani, presidente del comitato esecutivo della Banca popolare di Piacenza, con il Professor Beppe Ghisolfi, Consigliere del gruppo mondiale delle casse di risparmio: entrambi, legati da reciproca stima e amicizia, condividono numerose iniziative nei campi dell’educazione finanziaria e della valorizzazione del radicamento geografico del settore bancario e creditizio

La crescita della Banca ha sempre seguito princìpi di omogeneità geografica, al fine di garantire prodotti e servizi in grado di massimizzare i benefici a favore di una crescente clientela di famiglie, professionisti e piccole e medie aziende. A queste ultime in particolare si rivolge una delle linee di sostegno finanziario di più recente attivazione, denominata “Raw Material Credito” e che, tradotta in termini letterali, indica una modalità di finanziamento per fronteggiare l’aumento delle materie prime e dei fattori produttivi energetici che sta mettendo a repentaglio la continuità operativa di intere filiere e distretti del made in Italy e in Emilia.

Al centro, il direttore generale, in carica dal 2020, della banca di Piacenza, dottor Angelo Antoniazzi; a destra, il condirettore generale del medesimo Istituto di credito, dottor Pietro Coppelli

Questa la dichiarazione dei vertici dello storico Istituto, attualmente diretto da Angelo Antoniazzi, coadiuvato dal Condirettore generale Pietro Coppelli e dal vicedirettore Pietro Boselli: “La Banca di Piacenza ha deliberato di stanziare un plafond di 45 milioni di euro specificamente dedicato all’esigenza non rinviabile di affiancare le imprese nelle iniziative per il contenimento del rialzo del costo delle materie prime, così da scongiurare ogni funesta ipotesi di riduzione o perdita netta di competitività e quote di mercato”. Una soluzione che anticipa gli auspicabili interventi del Governo, attesi entro i prossimi giorni a livello nazionale, e che si accompagna nei singoli territori a provvedimenti con i quali alcune società energetiche locali stanno procedendo a rateazioni nelle bollette.

Proseguono gli alti Dirigenti della Banca: “Il Raw Material Credito qualifica fin dal nome il tipo di finanziamento che abbiamo inteso mettere a disposizione del nostro pubblico soprattutto di PMI in forza e virtù del nostro connotato di Istituzione totalmente locale. Il vantaggio sarà soprattutto per le imprese operanti nei settori maggiormente colpiti esposti al turbine dei rincari, dalla manifattura alla metalmeccanica, dai trasporti all’edilizia”.

L’avvocato Sforza Fogliani è altresì Presidente dell’associazione AssoPopolari che lo ha riconfermato a tale incarico di vertice nel 2020

Sottolinea ancora l’avvocato Sforza Fogliani, che all’attività di Banchiere abbina, al pari dell’amico e collega Ghisolfi, un efficace lavoro editoriale e divulgativo nelle materie della sensibilizzazione finanziaria: “Con questa ulteriore soluzione immediatamente applicativa, il nostro popolare Istituto di credito conferma la propria attenzione nei confronti del tessuto economico piacentino, che ha la fortuna – purtroppo non più vantata da altre realtà geografiche analoghe – di poter contare su una banca locale che raccoglie e semina in via esclusiva nell’ambito in cui è insediata”. Proprio Sforza Fogliani ha dedicato all’argomento una ricca produzione letteraria sui rischi e sugli errori concettuali di fondo delle “riforme” calate sul settore bancario e creditizio nel nome di un “efficientismo”, molto presunto, accampato dal Parlamento e dai governi precedenti. Gli Sportelli di riferimento della Banca e l’Ufficio Marketing della Sede centrale sono stati predisposti per fornire ogni informazione pratica in merito alla Clientela.

L’editoriale di A.Z

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