30 (filiali) con lode per la Banca di Caraglio: nuova apertura a Torino

L’istituzione creditizia diretta da Giorgio Draperis conferma una vocazione territoriale in grado di crescere sulle aree omogenee del complessivo Nord Ovest, dall’area metropolitana alle valli cuneesi fino alle Alpi marittime. Trenta. Con lode. La banca di credito cooperativo di Caraglio, del Cuneese e della Riviera dei fiori si riafferma come istituto di credito leader nel proprio contesto geografico, economico e sociale di origine, con radici tanto solide da rendere possibile un’ampia, armonica e omogenea crescita lungo l’intero Nord Ovest, dalle Alpi del mare alle valli della Granda fino all’area metropolitana torinese. Proprio qui, nel vitale e dinamico quartiere storico e multietnico di San Salvario, cuore della mondanità giovanile del capoluogo piemontese in ripresa nel dopo pandemia, la Banca di cui è direttore generale il dottor Giorgio Draperis si appresta a tagliare il traguardo e con esso il nastro inaugurale, in data 7 febbraio, della filiale che presidierà la centrale piazza De Amicis al civico 76.

Messaggio promozionale:dal 20 febbraio il nuovo libro di Beppe Ghisolfi sarà in vendita

Si tratta di uno sviluppo che viene reso ancora più significativo e meritevole dalle circostanze che lo hanno preceduto, poiché soltanto pochi mesi fa la BCC caragliese, sempre a Torino, aveva tenuto a battesimo la nuova agenzia nell’importante quartiere residenziale di Santa Rita, punto di collegamento tra centro e periferia.

Gli sviluppi tecnologici, essenziali a creare economie integrate, se ottimalmente gestiti non precludono, anzi accompagnano una crescita fisica della banca al servizio di tutte le categorie sociali, a partire da quanti privilegiano il legame diretto con gli sportelli e con gli addetti ai lavori.

Il direttore generale Giorgio Draperis con l’amico Banchiere scrittore Beppe Ghisolfi: le due alte personalità condividono i valori di prossimità territoriale e di educazione finanziaria che devono connotare la mission del settore bancario e creditizio, al servizio della creazione di economie circolari virtuose a carattere regionale vasto

La conferma di una realtà che ha sposato strutturalmente i valori della prossimità e dell’educazione finanziaria, pilastri per una gestione attiva della massa finanziaria affidata da famiglie e imprese al servizio di una economia reale di territorio e circolare.

L’editoriale di A.Z

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