Fishta, ovvero la langa d’Albania che corre nel mondo grazie alla filosofia slow

Lo Chef lezhano Altin Prenga, insignito dal Capo dello Stato Sergio Mattarella del titolo di Cavaliere all’Ordine della Stella d’Italia, è stato più recentemente proclamato Eroe da Slow Food, l’associazione fondata da Carlin Petrini, per la capacità di resilienza espressa durante la pandemia rafforzando e innovando la filiera contadina solidale. Fishta, un borgo contadino situato nell’Albania del Nord a metà strada tra le città di Lezha e Scutari, dove le lancette del tempo parlano di tradizioni contadine antiche e immortali: scorrendo all’indietro in quanto a capacità di recupero di ricette, lavorazioni e metodologie, ma correndo vigorosamente in avanti nel cogliere il meglio delle modernità scientifiche e digitali per metterle a disposizione delle prime. Un luogo benedetto dalla natura e dalle condotte umane, verrebbe da dire pensando che Fishta trae origine dal cognome del Frate poeta Gjergj, simbolo della cultura umanistica dell’Albania, profondamente religiosa e laica insieme, e della sua proiezione verso l’Italia.

Messaggio promozionale: a febbraio esce il nuovo libro di Beppe Ghisolfi

Qui, abbandonando la strada statale di collegamento tra Lezha e Scutari e immettendosi in una serie di stretti tornanti, si passa in auto attraverso i luoghi di una memoria che in pochi chilometri riassume i connotati e le tragedie del Novecento – per l’Albania il secolo della dittatura collettivista e ateista – e i sentimenti di comunità locali che con enormi sacrifici seppero resistere alle atrocità più assurde custodendo la fede. A conclusione di tale tragitto, si arriva al culmine di una collina che sembra la diretta materializzazione delle fiabe della nostra infanzia: è il messaggio naturalistico di benvenuto nell’Angolo delle fate, il Mrizi I Zanave fondato e diretto dallo Chef Altin Prenga assieme al fratello Anton e all’intera famiglia.

Altin con il fondatore e patron di Slow Food Carlin Petrini

Prenga, appena quarantenne, è il simbolo perfetto della fratellanza tra i nostri due Popoli uniti dall’Adriatico: una qualità che è stata riconosciuta nel corso del 2021, ai massimi livelli istituzionali della Repubblica Italiana, dal Capo dello Stato Sergio Mattarella in persona che ha conferito allo Chef di Lezha il titolo di Cavaliere all’Ordine della Stella d’Italia, la più alta onorificenza che possa essere assegnata a un cittadino nel campo della promozione di buoni e duraturi rapporti tra il nostro Paese e altre Nazioni.

Lo Chef Altin Prenga, a sinistra, riceve dal nostro Ambasciatore a Tirana, Fabrizio Bucci, la targa di conferimento del titolo di Cavaliere all’Ordine della Stella d’Italia conferito dal Capo dello Stato Sergio Mattarella

Alla consegna materiale della targa ha provveduto a Tirana, in una cerimonia presso la nostra Ambasciata, Sua eccellenza Fabrizio Bucci. Sempre nello scorso anno, Altin è stato proclamato Eroe da Slow Food, l’associazione fondata da Carlin Petrini per divulgare nel mondo la cucina contadina locale e il patrimonio materiale e immateriale che la stessa porta con sé. Il creatore del Mrizi I Zanave si è infatti distinto per avere affrontato la tragedia pandemica sfidando costruttivamente il lockdown e salvaguardando una realtà dell’accoglienza agrituristica e della ristorazione rurale intorno alla quale ruota la sussistenza di decine di lavoratori diretti e di centinaia di piccoli produttori e allevatori territoriali in veste di fornitori.

Luigi Soreca tra gli Chef Altin Prenga e Alfred Marku di Lezha: fin dal proprio insediamento a Tirana, il capo della delegazione diplomatica di Bruxelles ha posto l’accento sull’importanza della ruralità come fattore di integrazione socioeconomica del Paese delle Aquile nella casa comune europea

Durante la prima ondata dell’emergenza sanitaria internazionale, Altin e la sua famiglia compresero l’importanza che i ristoratori dovessero diventare essi stessi produttori, ovvero lavorare al fianco di questi ultimi per garantire, prima ancora della preparazione in cucina, la trasformazione agroalimentare artigianale e la consegna tempestiva dei cibi al consumatore finale al domicilio dello stesso. Una modalità che si è concretizzata valorizzando al massimo il contributo delle tecnologie digitali e social, e instaurando un dialogo in tempo reale con le famiglie impossibilitate a uscire per via della quarantena.

Altin con l’Ambasciatore dell’Unione Europea in Albania, Luigi Soreca

Dopo l’anno orribile del 2020, e il ritorno graduale alla normalità, queste intuizioni sono rimaste integrando il patrimonio costitutivo e metodologico del Mrizi I Zanave e concorrendo a rafforzare la vocazione di impresa sociale di mercato. In grado – eroicamente – di prendersi cura della terra e delle persone, senza mai abbandonare né l’una né le altre neanche e soprattutto nei massimi momenti di sconforto generale. Una storia a lieto fine come nelle fiabe, soltanto che questa volta è la realtà virtuosa a superarle.

Educazione finanziaria e alimentare sempre più alleate: il Banchiere internazionale e scrittore Beppe Ghisolfi assieme a Carlin Petrini. Tra i due vige un rapporto di amicizia sorto nei lunghi anni in cui il Professor Ghisolfi ha svolto incarichi di direzione giornalistica nei settori della carta stampata e dell’emittenza radio televisiva del Piemonte e del Nord Ovest

Un esempio di educazione al territorio, all’alimentazione, a una corretta e sostenibile gestione ambientale, economica e manageriale che è valso ad Altin il plauso dell’Unione Europea nella persona di Sua eccellenza Luigi Soreca, Ambasciatore della UE in Albania e convinto promotore di uno sviluppo del Paese delle Aquile che parta dalle bellezze e dalle unicità golose che traggono origine dal lavoro e dall’impegno contadino: è questa la filosofia alla base del bando Ipard 2 dedicato allo sviluppo agrituristico ed enogastronomico a cui Bruxelles, per il tramite delle proprie Istituzioni diplomatiche e del governo albanese, dedica risorse economiche fondamentali sulla via della crescente integrazione comunitaria dell’Albania.

Un bellissimo ritratto dello Chef Altin con un ideale cliente d’eccezione: Monsignor Gjergj Fishta, simbolo del borgo in cui sorge la fattoria agrituristica Mrizi I Zanave. Nel 2021 sono stati celebrati i 150 anni dalla nascita di padre Fishta
Un simpaticissimo benvenuto da fiaba al Mrizi I Zanave

Una storia il cui lieto fine è pertanto la prosecuzione di ulteriori avvincenti capitoli – del rapporto tra Italia e Paese delle Aquile – che potranno essere scritti nell’anno della riedizione del Salone del gusto e di Terra madre a Torino, capoluogo del Piemonte che ritorna nel 2022 capitale internazionale, per dirla come Carlin Petrini, del cibo buono, pulito e giusto.

A.Z

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