Accordo con Ue e Germania rimette la dinamo alla idrocentrale di Fierza

Il poderoso invaso, costruito nell’Albania settentrionale lungo l’asse fluviale del Drin in epoca comunista, sarà rigenerato grazie a un importante cofinanziamento di UE e Banca tedesca di sviluppo che accrescerà la capacità dell’impianto a favore del soddisfacimento del fabbisogno energetico di oltre 200.000 famiglie. Un investimento di rilevanza comunitaria europea, condiviso con le istituzioni bancarie della Germania, permetterà di venire incontro alla domanda di elettricità, e quindi di luce e riscaldamento, di oltre 600.000 persone abitanti nell’Albania del Nord. Questo risultato sarà possibile grazie all’accordo firmato oggi presso il ministero albanese dell’economia a Tirana, tra l’Ambasciatore dell’Unione Europea Luigi Soreca, le ministre Delina Ibrahimaj (finanze) e Belinda Balluku (infrastrutture ed energia) e i rappresentanti della banca tedesca per lo sviluppo.

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Un traguardo del quale il dottor Soreca va particolarmente orgoglioso sul piano umano e istituzionale: il contributo mobilitato dalla Commissione di Bruxelles, per il tramite della sua delegazione diplomatica attiva nella capitale albanese, per questo progetto specifico supera infatti gli 8 milioni 300.000 euro e crea le premesse esecutive per interventi che adegueranno il grande invaso di Fierza – costruito nel 1978 in una delle zone naturalistiche più suggestive della Nazione – alle più attuali direttive in materia di sicurezza e di produzione energetica da fonti rinnovabili. Il poderoso impianto, originariamente concepito 44 anni fa per celebrare la grandezza del regime politico dell’epoca – edificato con tecnologie di provenienza cinese e con manodopera ingegneristica e operaia totalmente albanese – ha permesso di ricavare un gigantesco lago artificiale bene incastonato nel circostante contesto paesaggistico.

L’Ambasciatore UE Luigi Soreca con la Ministra Belinda Balluku

L’aggiornamento dell’infrastruttura, per aumentarne la capacità produttiva e trasmissiva, rappresentava pertanto una necessità non rinviabile al fine sia di migliorare l’impatto ambientale con tecnologie allineate agli standards comunitari, sia di valorizzare la funzionalità della diga anche nei confronti dei sempre più frequenti cambiamenti climatici.

Invaso di Fierza sul fiume Drin

L’invaso di Fierza diventa così uno dei pilastri per adempiere alle raccomandazioni dell’agenda verde della UE per l’Albania e per i Balcani occidentali, oltre a venire incontro alle richieste del mondo industriale e produttivo durante il tavolo di lavoro convocato dalla stessa Ministra Balluku alla fine del 2021, per incrementare di un 30 per cento aggiuntivo il grado di autosufficienza energetica dell’Albania e ridurre drasticamente le importazioni dall’estero con benefici tangibili sulle bollette, nel frattempo calmierate dal governo Rama con la manovra di bilancio del 2022.

A.Z

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