Il mercato bancario albanese promosso in fiducia “anticipa” l’integrazione Ue

Il Governatore della Banca centrale di Tirana, Gent Sejko: entro il 2023 puntiamo a raddoppiare il livello di inclusione finanziaria della cittadinanza. Il settore del credito, grazie alla propria abbondante liquidità, offre ulteriori margini di crescita, in ciò incoraggiato da alcuni provvedimenti del Premier Edi Rama e della Ministra alle startup Edona Bilali. La pubblicazione del dossier relativo alla lettura del quadro macroeconomico generale e settoriale del sistema Paese Albania, fotografa in senso dinamico una realtà che sta capitalizzando a favore di una crescita di lungo periodo la fase di fuoriuscita dall’emergenza post sismica e post pandemica.

Il governatore della Banca centrale d’Albania Gent Sejko, e destra, con il collega e vertice della Banca d’Italia Ignazio Visco. Entrambi hanno in più occasioni sottolineato l’importanza dell’Educazione finanziaria come mezzo di politica economica e sociale

Gli analisti di fondo monetario Internazionale, commissione di Bruxelles e banca europea di ricostruzione e sviluppo, sono concordi nel sottolineare una crescita tendenziale del PIL vicina al 4 per cento, previsione che il Governo Rama intende superare con la prosecuzione della politica liberale e riformista mai venuta meno neppure nel quadro di gestione della pandemia.

Il recente colloquio online tra il Banchiere internazionale Beppe Ghisolfi e la Ministra alle startup Edona Bilali ha fatto emergere l’importanza della alfabetizzazione finanziaria nelle strategie di sostegno reale e patrimoniali dei giovani imprenditori emergenti e di transizione all’Ue

La Banca centrale d’Albania, diretta dal governatore Gent Sejko, ha sottolineato il ruolo proattivo e propulsivo svolto dall’industria creditizia e assicurativa, dove una funzione di vivacizzazione è condotta dalle crescenti manifestazioni di interesse di istituti bancari come la ungherese Otp, pronta ad acquisire la totalità del pacchetto azionario della greca Alpha Bank, mentre pure gli sloveni della Nova Banka sarebbero pronti a esordire nel Paese balcanico.

Uno scacchiere messo in movimento da alcuni azzeccati e molto felici provvedimenti deliberati ovvero messi in pista dal Primo Ministro Edi Rama e dalla sua qualificata compagine di governo che annovera ministre di alta preparazione, anche italofona, come la titolare del dicastero dell’economia e delle finanze Delina Ibrahimaj e la collega, con delega alle startup, Edona Bilali.

Quest’ultima in particolare, ha collocato al centro del proprio mandato ministeriale la creazione di un pacchetto di strumenti ordinamentali e di garanzia patrimoniale pubblica per fare in modo che la copiosa liquidità del settore bancario si traduca – in forma strutturale e non soltanto episodica – in occasioni di sviluppo e di sostegno per il sistema delle aziende produttive e innovative, a partire da quelle che abbisognano della leva finanziaria per poter industrializzare la propria idea d’investimento diventando una start-up affidabile sotto il profilo del rating.

Messaggio promozionale: a febbraio esce il nuovo libro di Beppe Ghisolfi

Il disegno di legge governativo che istituisce l’ecosistema degli startupper e dei loro facilitatori, va esattamente nella direzione sopra evidenziata.

A destra, Bledar Shella, dg di Otp Banca in Albania e presidente dell’associazione bancaria albanese, con il sindaco di Tirana Erion Veliaj. Il settore creditizio in Albania, grazie all’elevata liquidità e alle contenute sofferenze, offre tuttora ampi margini di crescita

In parallelo, il ministero dell’economia ha programmato il rafforzamento delle garanzie sovrane, collaudate durante la prima ondata pandemica, con l’obiettivo di creare un fondo rotativo governato dal principio del moltiplicatore e di importo totale base costantemente pari a 50 milioni di euro, per rimborsare i costi sostenuti dalle imprese industriali investitrici nell’acquisizione e ammodernamento di macchinari e nell’assunzione e qualificazione della manodopera.

Ignazio Visco con Beppe Ghisolfi: le rispettive riflessioni sulla divulgazione finanziaria formano in concreto un prezioso unicum di precetti e concetti

Consapevole della necessità che l’eccesso di massa monetaria vada a sostenere percorsi di aumentata produttività e redditività, e non si traduca in processi di inflazione passiva o derivante da eccessive importazioni di beni e servizi, il Governatore Sejko ha posto il proprio accento sull’importanza centrale dell’inclusione finanziaria, prefiggendosi l’obiettivo di addivenire entro il 2023 al raddoppio dell’attuale numero di titolari di conti correnti, prerequisito per centrare le sfide del contrasto all’economia sommersa e dell’adesione dei cittadini a strumenti di gestione tracciabile dei risparmi verso linee di impiego supportate dalla garanzia sovrana e dalla legge Bilali sulle Startup e volte all’avviamento e all’ampliamento della base imprenditoriale con un aumento del peso delle medie aziende di produzione, lavorazione e trasformazione.

A.Z

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