Albania: decollano i cantieri della futura base aerea Nato a Kucova

Il primo ministro Edi Rama: “Il nostro Paese si conferma valore aggiunto per l’intera alleanza diplomatico militare occidentale. Il valore globale dell’investimento supera i 50 milioni di dollari”. Il ministro della difesa Niko Peleshi: “Crescono le nostre responsabilità e funzioni al servizio delle strategie e dei programmi di esercitazione e di garanzia della sicurezza continentale”. I progetti includono altresì l’attuazione di un sistema per la protezione informatica dei dati applicati alle attività degli Eserciti e alla tutela civile.

Dove sorgeva la base aerea filo stalinista, simbolo di oppressione e di negazione delle libertà individuali e sociali, sarà realizzato uno dei principali e più moderni siti di estensione dell’alleanza atlantica in Europa. La sede prescelta è Kucova, territorio comunale dell’Albania centro-meridionale, ottanta chilometri a sud della capitale Tirana e in prossimità dell’area UNESCO di Berat che ne trarrà un formidabile sviluppo economico turistico indotto.

Edi Rama (a destra) capo del governo albanese dal 2013, con i vertici NATO

Questo sarà possibile grazie a un vasto e complessivo intervento di rigenerazione e modernizzazione della base area ex comunista destinata, secondo il cronoprogramma dell’investimento strategico della NATO completato dal governo Rama, a diventare nel ventunesimo secolo un simbolo di difesa e rilancio della democrazia occidentale e della diplomazia militare al servizio delle operazioni di pace e di addestramento delle forze di sicurezza locali.

L’Ambasciatrice statunitense in Albania Yuri Kim, in carica da inizio 2020, è titolare di dossier progettuali epocali in via di realizzazione

Il Premier albanese Edi Rama, alla presenza di un ampio contingente binazionale in uniforme e dell’Ambasciatrice statunitense Yuri Kim, ha simbolicamente con il proprio intervento inaugurale posto la prima pietra della rinata Base, dove il Paese delle Aquile è avviato a svolgere una funzione di valore aggiunto a beneficio dell’intera NATO e del processo di ulteriore stabilizzazione armonica della macro regione balcanica nel proprio insieme.

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Il capo del governo ha ricordato lo speciale legame di fraterna amicizia con gli Stati Uniti d’America con i quali le relazioni diplomatiche proseguono con successo ininterrottamente oramai dal 1991, e hanno contribuito sia alla modernizzazione delle dotazioni organizzative e tecnologiche degli apparati nazionali di pubblica sicurezza civile e militare, sia alla promozione di iniziative congiunte sul versante in parallelo umanitario e del contrasto ai traffici illegali.

Il ministro della Difesa della Repubblica d’Albania, Niko Peleshi

Kucova, hanno ricordato congiuntamente Rama e il ministro della difesa Niko Peleshi (reduce dal recente summit romano con il collega italiano Lorenzo Guerini), è la dimostrazione del ruolo di maggiore responsabilità e merito riconosciuto all’Albania dal Patto Atlantico, ruolo che sempre nel Paese balcanico si evolverà ulteriormente attraverso un progetto, di fatto collegato, di cooperazione con l’America per un piano di protezione informatica dei dati applicata alle attività militari e alla vita civile.

A.Z

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