Le banche? Saranno decisive anche nel post – pandemia: ecco come

Nel libro Cattolici uniti da 130 anni per benedire un’Italia nuova (di Tonoli, Brambilla, Zorgniotti, Morelli e Cassano, edizioni Tracce per la meta) Confedes e Unione cattolica hanno di fatto precorso l’avvento del governo Draghi e preconizzato quella che sarebbe stata la funzione non sostituibile del settore bancario nelle fasi di riforma e di ottimizzazione dei vigenti aiuti e incentivi di Stato, e nei procedimenti attuativi e prima ancora elaborativi dei progetti con cui sbloccare e ottenere materialmente sui vari capitoli generali e settoriali i fondi del Pnrr.

La prefazione del libro è redatta dal Professor Beppe Ghisolfi, Banchiere internazionale e saggista finanziario di successo per famiglie. Mentre ampi sono i riferimenti all’importanza di una finanza partecipativa, inscindibile dal sociale e accessibile (a livello informativo e monetario), nella visione dottrinale del magistero di Papa Francesco. Di seguito, ecco il paragrafo librario che si occupa in sintesi specifica di banche e di obiettivi loro assegnati.

Tutela del Risparmio: ritorno alla territorialità bancaria.

Educazione finanziaria obbligatoria in tutte le scuole.

Patti collaborativi con il settore creditizio per monetizzare.

Gli sgravi fiscali e dare liquidità tempestiva a famiglie e PMI.

Duecento miliardi in più subito a SACE e Fondo di garanzia.

Si prevedono in primis provvedimenti per: il ritorno al radicamento locale degli Istituti creditizi; e la creazione della Vigilanza unica presso la Banca d’Italia dove sarà attivo un coordinamento fra Antitrust, Consob, Ivass e Registro Imprese Unioncamere, così da semplificare il flusso di normative e circolari oggi gravanti sui singoli Enti bancari “retail” e rendere più fluide le procedure di finanziamento a PMI e famiglie. Cancellazione delle riforme varate dal governo Renzi, e recepimento delle ottime osservazioni espresse sul tema dal Presidente di AssoPopolari Avv. Corrado Sforza Fogliani. Educazione finanziaria obbligatoria in tutte le scuole e istituzione di un “libretto educativo di risparmio” in capo a ogni Alunno fin dal primo anno di scuola Primaria.

Coinvolgimento degli Amministratori condominiali e dei CAAF per svolgere lezioni integrative di alfabetizzazione finanziaria a partire da ciascun condominio e quartiere.
Riordino in senso sburocratizzante dei procedimenti di concessione delle garanzie pubbliche, e riconoscimento degli Enti bancari come istituzioni uniche di Tesoreria per la gestione e la celere erogazione della generalità e totalità degli aiuti a fondo perduto e agevolati destinati a nuclei familiari e imprese.

Questo avrebbe l’effetto formidabile di sostenere con puntualità i destinatari legittimi delle varie provvidenze statali, monetarie ovvero tributarie, e di vigilare in via preventiva sul buon fine e sulla effettiva sussistenza dei requisiti di merito in capo ai percettori di sgravi e agevolazioni, in virtù della funzione sussidiaria esercitata dalle Banche nelle attività di istruttoria e controllo. Aumento esponenziale della dotazione del Fondo di garanzia presso il Medio Credito Centrale per massimizzare ed estendere il meccanismo dei preammortamenti biennali, così come del Fondo di Internazionalizzazione presso la SACE, per un totale di 200 miliardi che produrranno un effetto di leva pari a dieci volte nelle economie produttive e lavorative.

Impegno Italiano in sede UE per la trasformazione del ruolo della BCE da player del mercato secondario a protagonista del mercato primario, e come Ente per il rilascio di garanzie di ultima istanza, presso le Banche soggette alla sua vigilanza, a favore dei piani di salvataggio, rilancio e ripartenza delle PMI (tuttora sofferenti per la sopraggiunta nuova fase rialzista dei prezzi). Stipula di accordi con il settore creditizio per monetizzare gli sgravi e le agevolazioni fiscali dello Stato al fine di conferire liquidità istantanea a tutte le famiglie e Imprese; e di superare le situazioni di stallo e di scoraggiamento indotte nella prima fase dalla eccessiva cavillosità della procedura – che constava di oltre 40 passaggi – e nella seconda odierna fase da un protratto rincaro speculativo delle materie prime – rispetto al quale la soluzione può venire dalla sinergia con le Banche e con le Camere di commercio nelle singole Province tramite l’adozione del prezzario periodico delle opere edili e impiantistiche come base di riferimento per il super bonus 110%.

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