Albania, calici in alto per i vini tricolore grazie ai sommelier

L’associazione dei degustatori professionali è approdata nei Balcani con Vincenzo Vitale ed è stata protagonista della Settimana della cucina italiana nel mondo in collaborazione con la nostra Ambasciata. Tra le molte iniziative portate avanti dal Gruppo, spiccano gli interscambi culturali nel settore enologico che portano altresì i nettari albanesi a essere conosciuti e apprezzati nel Belpaese. Il consumo di vino di qualità è la risultante di un procedimento molto accurato e articolato, che passa attraverso la corretta conoscenza delle caratteristiche organolettiche del prodotto enologico per poterne apprezzare ogni sfumatura.

È così che la figura professionale del sommeiller diventa centrale nella filiera che conduce alla creazione di valore aggiunto dall’Italia in direzione dell’Albania, e anche reciprocamente nella direzione inversa. Il vantaggio competitivo di cui il nostro Paese gode nella “porta dei Balcani”, e che vanta radici storiche e culturali di indubbia forza e risalenza, trova una sintesi nelle tabelle statistiche relative al peso specifico della diffusione dei vini nostrani oltre Adriatico, al confronto con i nettari di altra nazionalità, ma un simile primato necessita di essere accudito e tutelato con dinamismo. Ecco allora che va affermandosi la funzione, oramai di promozione economico-sociale oltre che di autentica guida scientifica, del professionista degustatore, come conferma il luminare della materia Vincenzo Vitale, referente per l’Albania dell’associazione Italiana dei Sommeiller e di recente protagonista della edizione appena svolta della Cucina italiana nel mondo a Tirana, con una tappa fondamentale presso la nostra Ambasciata con Sua eccellenza l’Ambasciatore Fabrizio Bucci, il responsabile dell’Ufficio commerciale Stefano Salmaso, il Vicepresidente della Camera di commercio Giordano Gorini.

L’evento è consistito in un carosello di vini nostrani, una vera e propria passerella che ha messo in evidenza, attraverso una escursione sui vigneti d’origine e sapienti abbinamenti gastronomici, i prodotti di alcune tra le migliori Cantine dello Stivale. Nel Paese delle Aquile, i nettari made in Italy rappresentano i due terzi del totale delle importazioni vinicole dall’estero, e nella prima parte dell’anno in corso è stato pressoché del tutto recuperato il divario che si venne a creare nel 2020 a causa della chiusura del commercio internazionale per causa dell’insorgenza del Coronavirus. Le traiettorie dello sviluppo sono tuttavia di segno altresì inverso: infatti da questa domenica, in Italia, avrà inizio un tour a partire dalla Calabria, officiato dallo stesso Vincenzo Vitale, per promuovere la conoscenza e la degustazione e assaggio guidato dei vini d’Albania, attraverso serate a tema il cui ricavato verrà in parte devoluto all’acquisto di materiale sanitario e medicale a favore delle popolazioni Albanesi.

A.Z

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