Un terzo dei risparmiatori cura i propri investimenti sul web

La pandemia non è ancora sconfitta ma, con la campagna vaccinale in corso, aumenta l’aspettativa di uscire dalla crisi e, contemporaneamente, calano le apprensioni dei consumatori per le finanze personali. Consumatori sempre più maturi e sempre più connessi e ‘tecnologici’ anche nei rapporti con gli Istituti di Credito, il risparmio e l’investimento. Nell’ultimo anno l’utilizzo dei canali digitali è incrementato a un ritmo imprevedibile e si tratta di un trend che di certo non si fermerà.

Quel che emerge è un vero e proprio sorpasso della rete per scelta dei consumatori, con un terzo dei risparmiatori che cura i propri investimenti sul web. L’esperienza in digitale è preferita dai consumatori soprattutto per il fattore sicurezza che è considerato il fattore più importante. In particolare gli strumenti che danno agli utenti il maggior senso di affidabilità sono la biometria fisica, il Pin inviato a dispositivi mobili e la biometrica comportamentale. Ancor prima, quindi, della facilità di utilizzo dei diversi servizi, siano essi finanziari o di acquisto online. Il 60% degli utenti preferisce l’internet banking alle filiali fisiche, a fronte di un 40% prima della pandemia. Oltre il 50% dei correntisti ha rafforzato il proprio rapporto con la banca sul canale digitale e ben il 60% attraverso l’uso del mobile. Nel 2019 si è inoltre ridotto l’utilizzo delle filiali rispetto all’anno precedente.

Dott. Francesco Megna

Una tendenza che si è rafforzata ulteriormente con la pandemia: tra distanziamento sociale e smart working, il calo ha infatti superato il 20% a inizio 2021 rispetto al 2018. Discreta anche la crescita dei pagamenti elettronici Dato ancora più rilevante è che prima della pandemia solo il 15% utilizzava questi strumenti virtuali. Tant’è che le società sono molto più attente alla prevenzione e alla diminuzione delle frodi, investendo anche nella ricerca di soluzioni in grado di guidare il cliente in tutto il suo percorso. La monetica è il settore bancario più digitalizzato. Il 65% degli utenti si informa infatti online sui movimenti e sull’utilizzo della carta e la stessa quota accede all’home banking per fare operazioni dispositive. Inoltre la comunicazione via pc o smartphone con la propria banca non è più prerogativa solo dei più giovani, ma coinvolge ormai anche una buona fetta di clienti senior, che ormai hanno superato le barriere culturali che li frenavano. La digitalizzazione e il bisogno del consumatore di poter accedere al servizio richiesto coinvolge più settori, compreso quello della previdenza integrativa.

La pandemia ha comportato un distacco inesorabile dal broker di riferimento nonchè un’accentuata agitazione iniziale dei mercati dovuta all’emergenza sanitaria. La pandemia ha quindi velocizzato l’esigenza dei risparmiatori di poter verificare e controllare l’andamento della propria posizione direttamente online, complice anche il maggior tempo libero a disposizione. Sul tema dei fondi pensione molti utenti possono così monitorare il proprio risparmio comodamente da un’apposita app e gestire i versamenti online dalla propria area riservata. In alcuni casi l’adesione al fondi pensione può verificarsi totalmente via Internet.

Francesco Megna

Referente Commerciale in Banca

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