Dalle Encicliche ai Manuali: i primi 130 anni dell’educazione finanziaria nel libro bis dei Cattolici Uniti

Il 2021, che sarà ricordato per la fuoriuscita dall’emergenza pandemica, coincide con lo speciale compleanno di una disciplina le cui basi furono poste nel 1891 con il documento pontificio fondativo della Dottrina sociale cattolica, sviluppatasi ininterrottamente fino ai giorni nostri e oggi massimamente custodita da Papa Francesco con un approccio e una sensibilità integrata, dalla difesa dell’ambiente all’inclusione dei Paesi in transizione economica.

Il 2021 sarà ricordato come l’anno che, ponendo le basi per la fuoriuscita dall’emergenza pandemica, ha restituito centralità al Risparmio come grandezza patrimoniale in grado di accelerare e orientare, nel senso della loro gestibilità, fenomeni economici e sociali che erano già palesi prima del 2020 ma sono diventati oggi presenti e irreversibili in una misura e intensità inedita. È allora doppiamente significativo ed emblematico che esso coincida con con uno speciale anniversario: quello del 130esimo compleanno della Dottrina sociale cattolica, dentro la quale si trova racchiuso il patrimonio di lettere encicliche e documenti pontifici che, in maniera universale e non riduttivamente confessionale, traducono al servizio dell’intera società i precetti delle Sacre scritture e dei testi evangelici nello specifico.

Proprio all’interno di questa articolata produzione dottrinale, avviata appunto nel 1891 con la promulgazione – il 15 maggio di quell’anno – dell’enciclica Rerum Novarum, letteralmente “Vento di novità”, a opera del Santo Padre dell’epoca, Leone XIII, trova uno spazio di primario rilievo l’educazione al risparmio, in pratica la capostipite della moderna educazione finanziaria, come uno dei pilastri per attuare la sussidiarietà in senso istituzionale, nel rapporto tra i livelli pubblici di governo e amministrazione centrale e periferica, e in senso sociale, nelle relazioni tra pubblico e privato e tra persona, famiglia e organizzazioni intermedie (imprese, associazioni di volontariato e sindacali, scuole, istituzioni finanziarie).

La Dottrina Cattolica, d’altronde, nasce come risposta proattiva – tanto più elaborata in funzione del grado di complessità delle sfide da fronteggiare – e come insieme di soluzioni responsabili alle questioni sorte dai grandi cambiamenti industriali, tecnologici, ambientali che hanno scandito le diverse epoche e il passaggio da una all’altra, e che ogni volta hanno messo in discussione fondamentali diritti personali e familiari. La crisi pandemica, a fronte di settori gravemente finiti in sofferenza, ha favorito un’inedita accumulazione di risparmio che, unitamente ai fondi europei sia ordinari che straordinari, rappresenta la più grande leva per sostenere, sulla base di strumenti e prodotti fiduciari di raccolta e impiego, i progetti di ripartenza e ripresa. Se l’educazione al risparmio, nel corso della prima rivoluzione industriale e agli albori della Dottrina sociale, era una componente della politica economica e salariale, con cui redistribuire in maniera più equa ed equilibrata il formidabile valore aggiunto originato dal balzo in avanti della produttività, così da favorire la formazione di una diffusa classe intermedia in grado di acquisire la proprietà abitativa e di assicurare una copertura istruttiva e previdenziale alle generazioni familiari successive, oggi l’educazione finanziaria è chiamata allo svolgimento di una funzione assai più diversificata e trasversale, finalizzata anzitutto a salvaguardare l’integrità e il valore reale del risparmio formatosi nel tempo e nelle epoche anche precedenti e fare dello stesso la base di investimenti non speculativi, a redditività paziente e differita, complementari e coordinati con i fondi pubblico-privati ancora da utilizzare o che saranno presto a disposizione nei settori chiave della sicurezza, della salute, dell’ambiente, dell’intelligenza artificiale, della promozione urbana soltanto per citare gli esempi più ricorrenti.

Tanti aspetti che formano la nuova questione sociale di cui, in età contemporanea, hanno parlato con dovizia esaustiva e propositiva, nelle proprie encicliche, i grandi Pontefici Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e, dal 2013, Papa Francesco. Ecco pertanto che l’educazione finanziaria si interconnette con la vicenda sanitaria e con quella climatica, e così con i ritmi dell’agricoltura e dell’alimentazione, investendo i processi di digitalizzazione e di progressiva smaterializzazione delle transazioni commerciali, monetarie e valutarie: imponendo competenze interdisciplinari per la progettazione di strumenti, prodotti e servizi in grado di attrarre, impegnare e investire con puntualità le risorse necessarie all’operatività dei molti progetti di sviluppo e di ripresa sostenibile, estensiva e inclusiva prima richiamati.

IL LIBRO “CATTOLICI UNITI DA 130 ANNI” EDITO DA TRACCE PER LA META

Sui punti di contatto tra educazione e alfabetizzazione finanziaria e Dottrina sociale cattolica, nel 130esimo anniversario di quest’ultima, è in uscita la seconda edizione del libro realizzato a cura della confederazione datoriale e sindacale Confedes e redatto da Ivano Tonoli, Erminio Brambilla e Alessandro Zorgniotti, rispettivamente presidente, segretario e addetto stampa dell’associazione, con il contributo dei dirigenti di categoria Vincenzo Morelli e Maurizio Cassano e con un’autentica “prefazione d’autore” di prestigio: quella stilata dal banchiere europeo Beppe Ghisolfi, direttore di Banca Finanza ed estensore dei 5 manuali, editi da Aragno, che hanno fatto di lui, nella mirabile definizione coniata dal presidente dell’Abi Antonio Patuelli, il pioniere della materia. Elogiando Papa Francesco per il richiamo a trasformare la tragedia della pandemia nell’opportunità di fondare un ordine socioeconomico in grado di evitare il ripetersi degli errori che l’hanno preceduta e accompagnata, il direttore Ghisolfi cita il ricordo dell’udienza avuta in Vaticano con il predecessore Benedetto XVI che ebbe nell’occasione parole di stima verso le piccole banche per la loro funzione sussidiaria di vicinanza alla gente.

All’interno del libro, un ampio capitolo è dedicato all’educazione alla finanza come infrastruttura culturale e materiale, con fondamentali riferimenti alla produzione saggistica dello stesso Ghisolfi, al ruolo europeo e mondiale nel gruppo delle casse di risparmio, alle iniziative promosse da alte personalità da Antonio Patuelli a Gian Maria Gros Pietro, da Carlo Messina a Francesco Profumo, da Ignazio Visco a Corrado Sforza Fogliani. Altrettanto decisivi i rimandi alla cooperazione binazionale tra Italia e Albania, Paese che ha da poco celebrato le proprie elezioni politiche, con la riconferma del Premier Edi Rama per il terzo mandato governativo consecutivo, e al quale è dedicato un ulteriore capitolo del libro con un richiamo espresso al nostro magazine, per l’articolo sugli sviluppi balcanici pubblicato a fine 2020 e molto predittivo di quanto poi verificatosi, e alla prima lezione, in forma di conferenza su piattaforma web, patrocinata da Confedes assieme alla fondazione governativa albanese Qemal Stafa e tenuta proprio da Ghisolfi sui temi delle sinergie tra educazione finanziaria e integrazione nella UE dell’Albania e dei circostanti Balcani occidentali. Svolta a inizio marzo, alla conferenza sono seguiti importantissimi eventi, dalle elezioni parlamentari del 25 aprile alla successiva intensificazione dei negoziati di adesione a Bruxelles che, nella conferenza dei leader dei Paesi balcanici ospitata proprio nella capitale Tirana, ha ufficializzato l’annuncio della commissione Von Der Leyen di un pacchetto quinquennale di interventi infrastrutturali per complessivi 30 miliardi tra Albania, Kosovo, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia (e mentre questo articolo è in uscita, si prepara la missione della Cancelleria tedesca Angela Merkel a Tirana, dove la leader democratico cristiana di Berlino ribadirà il proprio sostegno all’integrazione UE dell’Albania, di fatto concludendo nella capitale balcanica il proprio lungo mandato alla guida della locomotiva economico industriale d’Europa).

Angela Merkel e Edi Rama

Interventi che si aggiungono a quelli programmati dal governo degli Stati Uniti d’America, e dalle amministrazioni Trump e Biden, tra Nord Albania, Kosovo e Serbia per la creazione di una grande zona franca industriale finalizzata a promuovere la diplomazia economica dell’intera macroregione. Come evidenziato nel libro dedicato ai 130 anni di Dottrina sociale cattolica, l’educazione finanziaria è destinata a evolversi ulteriormente in educazione al corretto e puntuale utilizzo dei molti strumenti e tipologie di risorse disponibili: uno sviluppo metodologico divenuto imperativo tra le due sponde dell’Adriatico, divenuto una priorità tanto per il governo Draghi, per impiegare puntualmente e miratamente il recovery fund, quanto per l’esecutivo Rama le cui riforme amministrative e giudiziarie hanno reso possibile l’avvio pratico dei progetti, delineati da Confedes nell’ambito dei gemellaggi culturali con il Nord Ovest propiziati dagli eventi edufinanziari moderati dal Professor Ghisolfi, di due inediti parchi industriali, rispettivamente a Durazzo e a Lezha, supportati dai fondi residui del Piano Juncker e attraverso i quali diverse imprese italiane potranno integrare le proprie quote di mercato industriale e commerciale all’estero scongiurando chiusure o delocalizzazioni in patria.

In tal senso, e conclusivamente, l’educazione finanziaria diventa una vera e propria benedizione, nel senso più comprensivo del termine, al fine di orientare risparmi e fonti varie di finanziamento verso interventi in grado di uscire dalla fase pandemica con una rinata e rinnovata cultura industriale e con molte produzioni strategiche, sia tradizionali che innovative, non più delocalizzate ma al contrario riposizionate in Italia e nei Paesi europei partners. In quel connubio tra economia monetaria, finanziaria e reale che si pone alla radice stessa della Dottrina sociale e dell’educazione al risparmio. Il Libro si trova già in distribuzione su Amazon nel mentre che è in fase di approdo nelle librerie.

A.Z

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